Antonello Di Gennaro
Professional Photographer

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Conversazione sulla fotografia

29-11-2017 11:38

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FIOF R-evolution Matera 2017
SABATO 07 OTTOBRE ORE 18.00

INGRESSO LIBERO

Pio Tarantini: trame per un percorso fotografico
Conferenza incontro con l’autore di origini salentine tra documentazione, reportage, ricerca
Pio Tarantini ─ fotografo, docente e saggista ─ ha declinato nel corso del tempo i suoi lavori su diverse tematiche e linguaggi: dal reportage sociale, con cui realizzò i suoi lavori di esordio, alla fotografia di paesaggio a quella concettuale.
La conferenza evidenzierà in modo particolare gli aspetti del suo legame con il territorio in cui è nato e ha trascorso la sua giovinezza, il Salento e la Puglia, ponendo anche alcune questioni sul tema del ritorno, vissuto non soltanto come momento nostalgico ma soprattutto come occasione di analisi critica sui luoghi e sulle loro trasformazioni nel tempo.
Durante l’incontro Tarantini proietterà sue opere significative di questo percorso lasciando poi spazio al dialogo con i partecipanti.

Francesco Mazza: Genti di Calabria
Francesco Mazza è un regista-documentarista. Produce documentari e film sulla cultura della Calabria, la sua terra che ama con passione. Ha prodotto con il fotografo Pino Bertelli e un team di professionisti un progetto editoriale: “Genti di Calabria” che presenterà durante l’incontro.
Niente paesaggi, niente cartoline di Calabria, nessuna composizione, solo esseri umani attraverso le quali, dai più piccoli ai più grandi, raccontare la storia, lo splendore, la sofferenza, la ricchezza, la povertà e la speranza di una Terra meravigliosa che non deve rassegnarsi agli eventi ma costruire il proprio destino proprio come quei volti parlanti ci suggeriscono.Ad accompagnare il racconto del fotografo, si insinuano tra le foto, narrazioni di antropologi e studiosi di chiara fama che ci restituiscono un racconto avvincente, una testimonianza che possa rimanere ai nostri figli, prima ancora che a noi. La collaborazione di tutti i partecipanti al progetto è stata naturalmente gratuita.

Antonello Di Gennaro: Etnografia visuale in Basilicata.
Antonello Di Gennaro, fotografo professionista svolge svariati reportage, nella sua terra di origine, documentando temi demo-antropologici della popolazione lucana. Aspetti religiosi, folkloristici, usi e costumi delle tradizioni popolari sono l’epicentro delle ricerche fotografiche.
L’amore per il suo territorio lo hanno plasmato con le culture locali, vivendo costantemente nei luoghi, con la gente, con i colori. La sua fotografia empatica, colpisce per l’estrema semplicità visuale negando le manipolazioni digitali e cromatiche, impegnandosi nei contenuti.
Nella serata presenterà alcuni brevi reportage realizzati nella sua carriera trentennale.

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Ezio, il guardiano delle macerie di Nottoria (Norcia)

Immagini e testo di Antonello Di Gennaro. A Nottoria, frazione di Norcia, fra il 16 e il 22 agosto 2017
Non ci sono più abitanti a Nottoria, frazione di Norcia devastata dal terremoto del 30 ottobre 2016. L’unico rimasto a custodire le macerie è un ex pastore ora pensionato di 65 anni, Ezio. Sposato, la moglie vive attualmente in un albergo vicino Perugia e ritornerà con la figlia non appena pronta la nuova “sistemazione”.
Abita in due roulotte, vicino alla “Pianta”, come la chiama lui, una maestosa quercia di 750 anni. Non importa che non ci viva più: Ezio non vuole saperne di allontanarsi dalla sua vecchia casa, lesionata e pericolante, con gravi lesioni strutturali. Neppure i carabinieri sono riusciti a evacuarlo. La tenacia e l’attaccamento alla sua terra lo hanno reso unico, ed è riuscito a ottenere l’edificazione di una casetta, di 60 metri quadrati per il suo nucleo familiare ed altre due per altrettante famiglie, nel luogo dove le roulotte sono state parcheggiate dopo il 30 Ottobre 2016. Finché a ad agosto le due roulottes sono state spostate per far posto alle ruspe per l’effettivo inizio del cantiere.
In compagnia di una bottiglia di vino e di Fabrizio, una capra, passa le sue giornate nei ricordi di un tempo passato, immerso nelle immagini della madre e del padre, pastore come lui, morto a 90 anni. Si aggira tra le rovine del suo amato ed antico borgo, come una sorta di custode di una memoria ridotta in frantumi.
Alcuni mesi fa, rischiando la propria vita, racconta, ha tentato invano di fermare alcuni malviventi durante il furto di un antico quadro da una delle due chiesette squarciate dal sisma.. Oggi aspetta con ansia il momento dell’arrivo della nuova casa per ritrovare l’unione con la sua famiglia. Il dolore, la sofferenza, il terrore della terra che non smette di tremare lo hanno reso fragile e il pianto scorre facile sul suo volto scavato dal sole mentre mi accompagna fra le rovine di Nottoria.

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