Antonello Di Gennaro
Editorial and Corporate Photographer

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I GIORNI DELLA FOTOGRAFIA

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INNAMORARSI DELL'ARTE - MOSTRA
L’Associazione Culturale Artiemiele in collaborazione con il FIOF Basilicata e il Comune di Gioia del Colle - Assessorato alla Cultura Annamaria LONGO promuove la diffusione della fotografia autoriale contemporanea con I Giorni della Fotografia.
Il secondo incontro è dedicato al fotografo Antonello Di Gennaro.

Vernissage
18 maggio 2018 ore 18,30
Chiostro Comunale – Piazza Margherita di Savona n. 10 – GIOIA DEL COLLE (BA)

INGRESSO LIBERO
Lunedì/venerdì ore 9/13
Martedì 10/19

Saluto
Donato LUCILLA - Sindaco di Gioia del Colle
Ruggero DI BENEDETTO – Presidente Fiof Nazionale

Interverranno:
Pio MELEDANDRI – Curatore d’arte
Nicola TROMBETTA – Vicesindaco Comune di Matera
Antonello DI GENNARO – Editorial and corporate photographer

Antonello Di Gennaro da quasi trent’anni poliedrico professionista della Fotografia svolge le sue ricerche soprattutto nell’ambito delle discipline antropologiche e sociologiche.
Molto attento alle tradizioni popolari è divenuto negli anni importante testimone di riti, leggende e memorie tramandate dagli uomini della sua Terra lucana.
In questo suo Progetto “Innamorarsi dell’Arte” parte da una rigorosa attenzione alle architetture delle due Chiese rupestri ce sovrastano i luoghi cavi che ospitano le opere scultoree contemporanee. Calandosi “nei panni” degli autori fino a sovrapporsi alla proiezione delle opere d’arte se ne distacca lentamente con il giusto Pathos interpretativo tanto da trasmetterci visioni appassionate ed autentiche.
Pio Meledandri Curatore d'arte

Press:

Università degli Studi di Bari: Vernissage della mostra fotografica 'Innamorarsi dell'Arte di Antonello Di Gennaro
Giornalemio: Di Gennaro a Gioia…per ”I giorni della fotografia”
Sassilive: Il fotografo materano Antonello Di Gennaro presenta la mostra “Innamorarsi dell’arte” a Gioia del Colle

GIORNATA DELLA FOTOGRAFIA

TARANTO - 26 NOVEMBRE 2017
Presso Lizzano (Ta) - Masseria Belvedere

Una giornata dedicata alla fotografia di reportage come linguaggio visuale contemporaneo.
I tre professionisti della fotografia hanno impegnato circa 90 fotografi amanti dell'arte fotografica per l'intera giornata:
Manoocher Deghati ha presentato il lavoro: Quando eravamo arabi (pubblicato da National Geographic)
Antonello Di Gennaro ha presentato il lavoro : Il sisma nel centro d'Italia un anno dopo
Carla Cantore ha presentato il lavoro: Cosa è cambiato? nella città di Matera (pubblicato su Il Fotografo)

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L U M I N A - FIOF INTERNATIONAL è Antonello Di Gennaro

Ambasciatore della Fotografia Italiana in China all' International Art Photography Festival di Lishui dal 15 al 19 novembre 2017


Il Fotografo e l’arte scultorea contemporanea.

Le fotografie qui esposte sono state realizzate per rappresentare le opere scultoree di importanti artisti contemporanei. Le loro opere esposte nei luoghi magici, nella cavità della terra, scavate da architetti bizantini dell’anno mille, destinati ad ambienti monastici e religiosi. Si tratta per l esatezza di un complesso architettonico composto da due chiese rupestri, sovrastanti, con affreschi ben visibili inserite negli antichi rioni Sassi di Matera. Il lavoro di fotografia è stato utilizzato per la realizzazione di cataloghi pubblicati dalla Bautta edizioni per conto del Circolo culturale La Scaletta di Matera.
Questi suggestivi ambienti, rappresentano una scultura al negativo e costituiscono un architettura particolare dialogando con le opere contemporanee, restituendo una visione dell’ arte contemporanea in quella antica.
La fotografia di Antonello DI GENNARO ricostruisce la genesi del lavoro degli artisti, quale metonimica, immagine dell’evoluzione dell’arte nei luoghi e nel tempo. Attraverso un linguaggio formale, intimo e suggestivo, restituisce le dovute volumetrie proprie delle opere scultoree inserite in scenografie rupestri con forti richiami architettonici. Le atmosfere che interpreta e produce con la sua fotografia sono quasi surreali, sfiorando le sensazioni e l’anima degli autori, per creare un luogo sospeso tra il passato ed il presente, inibendo ed estraendolo dal contesto del reale. Riesce a miscelare la dimensione dello spazio con l’elemento della luce applicando la maggior accuratezza possibile nello sviluppare un concetto di spazio, esso rimane comunque un qualcosa di astratto, finché la luce non lo riscatta dalla sua dimensione materica, donandogli nuova vita. Senza la necessità di tastare faticosamente lo spazio, con la sua esperienza ottiene informazioni visive sullo spazio e impressioni relative a dimensioni e orientamento. La quantità e la conduzione della luce determinano in gran misura il nostro stato di benessere ergonomico e mentale nello spazio, precisa che l’80% del potere della nostra mente è collegato alla visione. Ma la luce non dona solo vita agli spazi, bensì li trasforma al contempo in funzione del concetto di luce scelta. A seconda di numero, grandezza e disposizione della tipologia di luce, risultano effetti e qualità spaziali totalmente diversi. Di conseguenza, la dimensione dello spazio, come simbiosi tra concetto dello spazio e di luce, non ha un carattere meramente estetico, ma anche contenutistico, con un effetto diretto, chiaro e leggibile sulla lettura interpretativa delle opere scultoree.

L'artista plasma. L'artista svela. L'artista modella. L'artista scolpisce

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Conversazione sulla fotografia

29-11-2017 11:38

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FIOF R-evolution Matera 2017
SABATO 07 OTTOBRE ORE 18.00

INGRESSO LIBERO

Pio Tarantini: trame per un percorso fotografico
Conferenza incontro con l’autore di origini salentine tra documentazione, reportage, ricerca
Pio Tarantini ─ fotografo, docente e saggista ─ ha declinato nel corso del tempo i suoi lavori su diverse tematiche e linguaggi: dal reportage sociale, con cui realizzò i suoi lavori di esordio, alla fotografia di paesaggio a quella concettuale.
La conferenza evidenzierà in modo particolare gli aspetti del suo legame con il territorio in cui è nato e ha trascorso la sua giovinezza, il Salento e la Puglia, ponendo anche alcune questioni sul tema del ritorno, vissuto non soltanto come momento nostalgico ma soprattutto come occasione di analisi critica sui luoghi e sulle loro trasformazioni nel tempo.
Durante l’incontro Tarantini proietterà sue opere significative di questo percorso lasciando poi spazio al dialogo con i partecipanti.

Francesco Mazza: Genti di Calabria
Francesco Mazza è un regista-documentarista. Produce documentari e film sulla cultura della Calabria, la sua terra che ama con passione. Ha prodotto con il fotografo Pino Bertelli e un team di professionisti un progetto editoriale: “Genti di Calabria” che presenterà durante l’incontro.
Niente paesaggi, niente cartoline di Calabria, nessuna composizione, solo esseri umani attraverso le quali, dai più piccoli ai più grandi, raccontare la storia, lo splendore, la sofferenza, la ricchezza, la povertà e la speranza di una Terra meravigliosa che non deve rassegnarsi agli eventi ma costruire il proprio destino proprio come quei volti parlanti ci suggeriscono.Ad accompagnare il racconto del fotografo, si insinuano tra le foto, narrazioni di antropologi e studiosi di chiara fama che ci restituiscono un racconto avvincente, una testimonianza che possa rimanere ai nostri figli, prima ancora che a noi. La collaborazione di tutti i partecipanti al progetto è stata naturalmente gratuita.

Antonello Di Gennaro: Etnografia visuale in Basilicata.
Antonello Di Gennaro, fotografo professionista svolge svariati reportage, nella sua terra di origine, documentando temi demo-antropologici della popolazione lucana. Aspetti religiosi, folkloristici, usi e costumi delle tradizioni popolari sono l’epicentro delle ricerche fotografiche.
L’amore per il suo territorio lo hanno plasmato con le culture locali, vivendo costantemente nei luoghi, con la gente, con i colori. La sua fotografia empatica, colpisce per l’estrema semplicità visuale negando le manipolazioni digitali e cromatiche, impegnandosi nei contenuti.
Nella serata presenterà alcuni brevi reportage realizzati nella sua carriera trentennale.

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