Antonello Di Gennaro
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MATERA: MEMORIA E SPERANZA

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Inaugurazione sabato 4 dicembre 2021 ore 19
Dal 4 al 12 dicembre 2021
Aperta tutti i giorni escluso lunedì: ore 18.30 – 20.30



A partire dal mese di marzo 2020 anche Arti Visive Gallery ha sospeso ogni attività nel proprio spazio espositivo, aderendo alle disposizioni governative emanate per il contenimento della pandemia da SARS-CoV-2 e ritenendo opportuno che anche l'arte e gli artisti dovessero fermarsi osservando un periodo di silenzio.
Nelle settimane successive, tuttavia, si è fatta pian piano largo la consapevolezza che il momento di particolare difficoltà che stavamo vivendo dovesse essere affrontato non con rassegnazione e abbandono, ma con coraggio, responsabilità e fiducia.
Arti Visive Gallery ha pensato che il tempo di lockdown che ci era stato imposto poteva e doveva essere vissuto come un momento particolare per riscoprire l'arte come strumento privilegiato che gli artisti hanno per offrire una parte di sé, della propria umanità anche e soprattutto in situazioni di difficoltà; per ripensare l'arte come strumento per oltrepassare i confini anche in tempo di distanziamento fisico, come occasione per collegare mondi interni (pensieri, sentimenti e emozioni) con la realtà esterna, anche rimanendo fisicamente dove si è, come opportunità per vedere l'arte come modo creativo, unico e profondo di prendersi cura di se stessi e degli altri nella convinzione che solo la cura di tutti e di ciascuno può renderci più forti e più capaci di affrontare le paure e le fragilità. Scriveva Simone Weil, “ogni volta che facciamo veramente attenzione” e ci prendiamo realmente cura “distruggiamo una parte di male che è in noi stessi”.
Per tutte queste ragioni Arti Visive Gallery ha chiesto nell'aprile del 2020 ad alcuni artisti di offrire una testimonianza scritta o un’opera grafica, pittorica, fotografica, realizzata per l'occasione, che avesse per tema “Matera: memoria e speranza” e traesse ispirazione dai versi di una poesia scritta da Rafael Alberti in occasione di un suo viaggio a Matera nel 1973 custodita in unico esemplare originale dallo Studio Arti Visive.
La poesia si intitola “Vivo fantasma” ed in questo ossimoro abbiamo visto la sintesi di tutta la realtà in cui siamo stati e per certi versi siamo ancora oggi immersi. Una realtà fatta di paure, timori ma anche di speranza. Matera ed i suoi Sassi, durante il lockdown, apparivano, al pari di tante altre città italiane e non solo, come “fantasmi”, svuotati dalla presenza umana di cittadini e visitatori e questa immagine, per i materani, appariva stridere dolorosamente con la pacifica invasione di “abitanti temporanei” conosciuta nel corso del 2109, l'anno vissuto da Capitale Europea della Cultura.
Agli artisti è stato chiesto di essere con noi “ambasciatori” nel nostro paese e nel mondo di questo messaggio di speranza perché ciò che poteva sembrare impossibile potesse diventare quanto prima possibile, perché ciò che appariva “disastro” potesse al più presto tornare ad essere “meraviglia” ai nostri occhi, al nostro cuore, alle nostre menti.
Il Matera International Photography come associazione culturale ha deciso di collaborare e sostenere questo progetto con un apporto di opere fotografiche da parte della fotografa e arteterapeuta Carla Cantore e dell'Editorial and Corporate photogrpaher Antonello Di Gennaro, ma anche nella divulgazione della attività supportando la mostra, l'allestimento e la grafica del catalogo.
Il progetto è stato inserito nella diciassettesima edizione della Giornata del contemporaneo (11 dicembre), promossa da Amaci, Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, che coinvolge musei, fondazioni, istituzioni pubbliche e private, gallerie, studi e spazi d’artista per raccontare la vitalità dell’arte contemporanea nel nostro Paese.
Nel catalogo della mostra figura il testo critico di Carlo Franza.

Alberti Rafael
Albano Irene
Aller Bruno
Apolloni Paolo
Arici Giovanni
Bertloni Massimo
Boggi Lorenzo
Bonanno Giovanni
Bongiani Sandro
Cantore Carla
Capone Nicola
Capucci Giovanni
Carriero Maria Grazia
Carroli Mirta
Cascione Donato
Cataldi Daniela
Colacicco Luca
Di Gennaro Antonello
Di Pede Franco
Facchinetti Marisa
Filardi Giuseppe
Galbusera Renato
Giove Rocco
Jannelli Maria
Kaipia Jouni
L'Annunziata Pietro
Lauria Pino
Lepore Giancarlo
Linzalone Roberto
Maggi Ruggero
Manno Vittorio
Maremonti Cesare
Minedi Gabi
Miriello Giuseppe
Morelli Michele
Orioli Giulio
Padula Angelo
Patrizio Maria
Rizzelli Andrea
Rizzelli Angelo
Sargenti Daniele
Serra Margherita
Settembrini Marisa
Tarasco Pietro Paolo
Terlizzi Ernesto
Tricarico Nino
Venuti Silvia
Xerra William

URBANSCAPE Le città si raccontano ISP

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Presentazione volume: URBANSCAPE nel programma del TRIESTE PHOTO DAYS 2020, con il progetto del fotografo materano: Antonello DI GENNARO dal titolo: BARLETTA La città sospesa.

Sabato 24 ottobre, alle 10,00 in Sala Xenia a Trieste, nell'ambito del festival di Fotografia Trieste Photo Days, è stato presentato in anteprima una delle nuove realizzazioni editoriali di ISP: il volume URBANSCAPE. Erano presenti Angelo Cucchetto e uno dei 20 autori, Antonello DI GENNARO fotografo materano, con il suo progetto fotografico: Barletta una città sospesa. Un lavoro realizzato utilizzando uno dei nuovi linguaggi della fotografia del contemporaneo: La Mobile photography, ovvero la fotografia realizzata con I-Phone.
Mercoledi 25 novembre alle 18,30 sarà presentato il volume URBANSCAPE a Milano, da CONDOMINIO, nuova struttura didattica ed espositiva dedicata alla fotografia, in via Melchiorre Gioia 41.
Sabato 5 dicembre, a Corigliano Calabro, nell'ambito del festival Corigliano Calabro Fotografia, vi sarà la presentazione delle nuove realizzazioni editoriali di ISP tra cui il volume URBANSCAPE oltre alla esposizione del progetto Barletta una città sospesa realizzata dall’autore Antonello DI GENNARO, presso il Castello di Corigliano Calabro in occasione della 18° edizione del Festival di Fotografia.
Questo volume esplora la complessa relazione che esiste tra lo spazio edificato dagli umani e la sua traduzione in immagini.
Una relazione affascinante che esiste fin dall’inizio dell’invenzione della fotografia. Basti pensare alla famosa veduta del Boulevard du Temple presa nel 1838 da Louis Daguerre dalla finestra del suo studio parigino. Già in quella immagine primigenia sono contenuti i caratteri essenziali di luogo, tempo e spazio che si ritrovano ancora oggi in ogni fotografia della scena urbana.
La città è un palcoscenico ideale nel quale la presenza umana può essere assente, evocata o anche presente, ma mai preponderante. Le tracce delle esistenze sono disseminate in ogni angolo edificato, sotto ogni luce con ogni durata di tempo. Sta al fotografo mettere in azione il meccanismo visivo che trasferirà in immagini compiute il complesso fluire delle percezioni dirette. L’osservazione attenta e insistita è la chiave per estrarre le descrizioni visive più efficaci, quelle che trasferiscono il pensiero dalla scena in se stessa alle relazioni possibili con altri significati nascosti sotto l’apparenza banale del quotidiano.
In questo senso, la selezione dei 20 autori qui pubblicati offre una molteplicità di approcci e soluzioni davvero interessanti. Inizialmente l’idea curatoriale voleva attenersi alla massima neutralità: un elenco alfabetico di autori.

Fragmenta - anteprima VII ed. Biennale Internazionale d'arte fotografica

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Presso Ex Ospedale San Rocco - Piazza San Giovanni - Matera 1 ottobre 2019 ore 17,30 inaugurazione con ingresso libero della settima edizione
FRAGMENTA - Biennale internazionale d'arte fotografica.


La biennale internazionale d’arte fotografica “Riviera dei Cedri, nata nel 2007, ha conosciuto sette edizioni. Le tappe di questo percorso sono state:
-Ai confini di un mondo vicino, paesaggi, ambiente e varia umanità (2007); -A sud di ogni dove, affinità, contaminazioni e vicinanze (2009); -Camminando verso sud, mondi rurali, tradizioni, saperi (2011); -Camminando, camminando..., esplorazioni, scoperte, testimonianze (2013);
-L’uomo nomade, peregrinazioni, terre lontane, luoghi, etnie, migranti, memorie (2015); -Senza frontiere, immagini e transiti da un mondo senza confini (2016);
-Il filo della speranza, identità e inclusione, umanità in cerca di redenzione (2017).
L’edizione 2019 Fragmenta, frammenti di una realtà composita, lettura di mondi connessi, interpretazione sensibile di passi di vita, brani di memoria da ricomporre a visione unitaria, viene anticipata a Matera dal 1 al 10 ottobre ed ospitata nell’ex Ospedale S.Rocco in piazza S.Giovanni.
I fotografi presenti alla rassegna sono: Antonio Armentano, Ombretta Gazzola, Carla Cantore, Antonello Di Gennaro, Diego Mazzei, Valerio Panizza, Fons Peels, Paolo Ranzani, Vincenzo Tosini e per Mama Africa: Pier Luigi Cosentino, Nunzia Boccardo, Gabriella Cosentino e Franco Rossi. Per la sez. storica viene riproposta la mostra “Il capitano medico Giuseppe Cassanese nel corpo di spedizione italiano Oriente, Salonicco 30 ottobre 1916-9 maggio 1919”.
Fragmenta gode della collaborazione di: MIP (Matera International Photography), Museo del peperoncino, l’Impronta culture fotografiche, Palazzo delle Esposizioni/Comune di Praia a Mare, DNA Maratea Contemporanea.
L’immagine chiave di questa edizione è “Bikaro” (la bicicletta di Icaro) realizzata dall’artista Mimmo Longobardi e che va a testimoniare la visione di un mondo ed il tentativo di volare oltre i confini del reale quotidiano.

Atelier du Faux Semblant

La mostra resterà aperta dal 01 al 10 ottobre 2019
orari 10,30/12,30 - 17,30/19,30
INGRESSO LIBERO



Terrae Motus

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"Ci sono immagini che, per il soggetto rappresentato, il momento colto ed il taglio scelto per valorizzarle, riescono a caricarsi di un forte potere evocativo, generando così nella mente della persona che le contempla sentimenti ed emozioni differenti, azioni e reazioni molto forti creando un forte coinvolgimento.
Grazie al suo potere evocativo, la fotografia racconta la storia di tragedie, di morte, disgrazie interessando intere popolazioni diventando memoria e testimonianza di interi periodi storici.
Trovarsi di fronte ad una fotografia "utile"può
trasmettere sentimenti forti e toccare nel profondo l'anima del fruitore, influenzarne lo stato d'animo e ricondurre il pensiero allo specifico evento che racconta, generando così tutta una serie di riflessioni, ricordi e sensazioni che si riproporranno nella memoria, anche a distanza di molti anni.

QUESTA E' LA FOTOGRAFIA UTILE CHE LA SALVA DALLA SUA CRISI ESISTENZIALE DALLA INUTILE SPETTACOLARIZZAZIONE STERILE CAPACE DI DISTRUGGERE L'ARTE DEL "VEDERE", "OSSERVARE" "RAPPRESENTARE". GRAZIE A QUESTO PROGETTO: di fotografia sociale e documentaria "Lo stato delle cose", un osservatorio permanente sul doposisma, online da aprile 2017 su "lostatodellecose.com", che è stato reso possibile dall’adesione spontanea di oltre 100 fotografi che hanno dato vita a un immenso archivio open access che supera oggi le 15 mila immagini."
Antonello DI GENNARO.

Terræ Motus. Geografie e storie dell’Italia fragile

A Matera, Capitale europea della cultura 2019
una grande mostra fotografica su mezzo secolo
di terremoti: da L’Aquila, il Belice e l’Irpinia
fino agli eventi sismici in Centro Italia

A palazzo Acito, venerdì 27 settembre
alle ore 18,30 l'inaugurazione con ingresso libero
Una questione ancora aperta. E’ un’Italia vulnerabile a essere raccontata nella grande mostra fotografica Terræ Motus. Geografie e storie dell’Italia fragile che s’inaugura venerdì 27 settembre alle 18,30 negli spazi espositivi di palazzo Acito a Matera nell’ambito del programma ufficiale della Capitale europea della cultura 2019.Ad attendere il pubblico che, fino al 20 gennaio 2020 visiterà l’esposizione a palazzo Acito, una narrazione dell’ultimo mezzo secolo di terremoti e dunque delle criticità nella gestione del doposisma in Italia. A partire da L’Aquila, nel decennale del sisma che il 6 aprile 2009 la mise in ginocchio e dalla devastante sequenza di eventi sismici che fra il 2016 e il 2017 ha sbriciolato 140 paesi in quattro regioni del Centro Italia. Fino a orientare lo sguardo su quello che sono oggi territori – il Belice del 1968 e l’Irpinia e la Basilicata del 1980 – colpiti da altri violenti terremoti.
La mostra Terræ Motus vuole rappresentare un’occasione per operare una riflessione sulla mancata prevenzione del rischio e sulle problematiche della gestione del doposisma nell’intero Paese. Si è scelto in questo senso di intitolare Terræ Motus l’esposizione in omaggio alla figura di Lucio Amelio, mecenate e gallerista, che all’indomani del terremoto del 23 novembre 1980 commissionò ai più grandi artisti italiani e internazionali del tempo opere a tema, destinate a dare vita alla straordinaria collezione “Terrae Motus”, donata dallo stesso Amelio allo Stato e oggi esposta in permanenza alla Reggia di Caserta.
Ideata e curata dal giornalista Antonio Di Giacomo, la mostra si snoda attraverso 124 immagini di grande formato, realizzate da alcuni fra i più significativi autori della fotografia documentaria e fotogiornalisti in Italia.

La mostra Terræ Motus infatti nasce dal progetto di fotografia sociale e documentaria Lo stato delle cose, un osservatorio permanente sul doposisma, online da aprile 2017 su lostatodellecose.com, che è stato reso possibile dall’adesione spontanea di oltre 100 fotografi che hanno dato vita a un immenso archivio open access che supera oggi le 15 mila immagini.

E’ in virtù di tale presupposto allora che in mostra ci sarà anche questo patrimonio documentario virtuale: attraverso una serie di grandi monitor i visitatori della mostra Terræ Motus potranno sfogliare in presa diretta le centinaia di reportage online. Non solo.

In mostra ci saranno pure i documentari e i cortometraggi realizzati da alcuni filmmaker e giornalisti che hanno preso parte al lavoro di documentazione dello Stato delle cose, raccontando per esempio nel docufilm Vista mare obbligatoria di Marco Di Battista e Mario Di Vito l’esilio forzato degli sfollati dei terremoti del 2016/2017 sull’Adriatico, dove dopo tre anni negli hotel vivono tuttora 1.400 persone.

O, ancora, Immota Manet. Sinfonia per L’Aquila, il progetto video della giornalista Ilaria Romano che nella primavera del 2019 ha realizzato proprio per la mostra Terræ Motus questo docufilm che, senza filtro e in presa diretta, racconta la città com’è oggi restituendone i cicli di vita fra gli assordanti rumori dei cantieri per la ricostruzione e i silenzi nei luoghi dove le lancette dell’orologio sono rimaste ferme alla notte del 6 aprile 2009. Come le scuole, prima di tutto, visto che in dieci anni non una scuola fatta a pezzi dal terremoto è stata ricostruita e bambini e ragazzi frequentano lezioni nei Musp, i Moduli scolastici a uso provvisorio che, immaginati come temporanei, sono diventati di fatto permanenti.

La mostra Terræ Motus è un progetto realizzato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, insieme con l’associazione culturale La Camera del tempo e l’impresa di comunicazione Caruccie Chiurazzi, con il patrocinio dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e la collaborazione scientifica dell’Università della Basilicata e della Sigea (Società italiana di geologia ambientale), che si sostanzierà nel periodo di apertura della mostra in una serie di occasioni di approfondimento scientifico e culturale sui temi e le emergenze dell’Italia fragile.

L’inaugurazione, venerdì 27 settembre, e gli orari e modalità di visita

L’inaugurazione della mostra Terrae Motus è in agenda nel pomeriggio di venerdì 27 settembre, alle 18,30 a palazzo Acito. A intervenire saranno Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, con il direttore generale Paolo Verri; la rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, e il prorettore Angelo Masi; il presidente della Sigea, Antonello Fiore, e Antonio Di Giacomo, curatore della mostra.

A precedere l’inaugurazione, nella mattinata del 27 settembre alle 11,30, una preview per i giornalisti. Durante la giornata inaugurale l’ingresso all’esposizione sarà gratuito.

La mostra Terrae Motus sarà poi visitabile, da sabato 28 settembre fino al 20 gennaio 2020, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 (ingresso con passaporto per Matera2019). Info su matera-basilicata2019.it e lostatodellecose.com.

FotoMVSEVM – Ken Damy / Pino Settanni

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Fondazione SoutHeritage e Museo per la Fotografia Contemporanea Pino Settanni in collaborazione con FIOF Basilicata e CNA Basilicata presentano secondo appuntamento di FotoMVSEUM l’osservatorio SoutHeritage dedicato alla fotografia.
FotoMVSEVM: Ken Damy / Pino Settanni

Inaugurazione: 31 maggio 2018 ore 19,00
Sarà presente l'autore Ken Damy

Mostra a cura Carla Cantore e Antonello Di Gennaro
Matera International Photography

Periodo: 31 maggio - 01 settembre 2018
Orari: dal martedì al sabato dalle ore 16:00 alle ore 20:00
Museo per la Fotografia Contemporanea Pino Settanni, Matera
Ingresso libero


Dalla volontà di fare rete con altre realtà del territorio e dalla propensione alla collaborazione e alla condivisione che da sempre contraddistingue le attività SoutHeritage, la fondazione, in una delle fasi più dinamiche della città di Matera (Capitale Europea della Cultura 2019), ha lanciato un calendario di appuntamenti dedicati alla fotografia e alla dinamizzazione e reinterpretazione della collezione del Museo per la Fotografia Contemporanea – Pino Settanni.
La collaborazione tra la Fondazione SoutHeritage e il Museo conferma questa attitudine che è diventata il punto di partenza per una serie di appuntamenti dedicati al medium della fotografia e alla sensibilizzazione del pubblico, grazie ad un articolato programma di mostre dedicate a significativi autori contemporanei nazionali e internazionali.
FotoMVSEVM è il programma redatto da Angelo Bianco come primo progetto di questa partnership. Una serie di esposizioni temporanee in successione dedicate alla fotografia, si alternano in uno degli spazi espositivi più prestigiosi della città di Matera: i magazzini granari di Palazzo Viceconte, un complesso architettonico di pregio situato nel cuore dei Rioni Sassi - Patrimonio Unesco, i cui ambienti restaurati hanno reso disponibile una superfice di 400 metri quadri adeguata a spazio museale intitolato alla memoria del fotografo Pino Settanni.
Il secondo appuntamento del programma è una doppia esposizione dedicata rispettivamente a Pino Settanni* e Ken Damy* curata da Antonello Di Gennaro e Carla Cantore (Fiof - Fondazione Internazionale per la comunicazione visiva), che intende approfondire e valorizzare i percorsi artistici degli autori attraverso l’esposizione di più opere capaci di restituire ai visitatori i loro interessi tematici, le modalità progettuali, le pratiche e gli strumenti della loro produzione di immagini divenute riferimenti e espressioni di sensibilità e metodologie differenti del vedere attraverso la fotografia.

Secondo approcci originali e indipendenti, gli autori hanno spinto le loro ricerche fino alle fondamenta del fotografare, indagando le potenzialità dell’obiettivo quale mezzo di relazione con la realtà, per osservarne e comprenderne le trasformazioni, ma anche per esprimere le proprie visioni interiori. Infatti, questa doppia esposizione, che si sviluppa in un percorso di oltre 70 lavori, mostra il dialogo fra i due fotografi (ma anche amici), in un interessante confronto fra le rispettive prime e ultime produzioni, fra diversità stilistiche e concezioni della fotografia come arte e pratica, ma anche come categoria dell’immagine al centro della sensibilità del nostro tempo.
Questo appuntamento del programma fotoMVSEVM, in collaborazione con FIOF Basilicata e CNA Basilicata, si avvale anche del prezioso supporto del MIP - Matera International Photography, un articolato progetto di valorizzazione e divulgazione della fotografia autoriale contemporanea legato alla promozione sul territorio di progetti formativi ed esperienziali legati ai temi della fotografia.

Press:
Artribune: FotoMVSEVM – Ken Damy / Pino Settanni
Giornalemio.it: Foto, passione e umiltà. Ken Damy con Pino Settanni
Radiolaser.it: Fondazione SoutHeritage e Museo per la Fotografia Contemporanea Pino Settanni in collaborazione con FIOF Basilicata e CNA Basilicata presentano: FotoMVSEVM: Ken Damy / Pino Settanni
Regione.basilicata.it: SECONDO APPUNTAMENTO DI FOTOMVSEUM, L’OSSERVATORIO DI FOTOGRAFIA
Sassilive.it: Fondazione SoutHeritage e Museo per la Fotografia Contemporanea Pino Settanni presentano “FotoMVSEVM: Ken Damy / Pino Settanni”

I GIORNI DELLA FOTOGRAFIA

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INNAMORARSI DELL'ARTE - MOSTRA
L’Associazione Culturale Artiemiele in collaborazione con il FIOF Basilicata e il Comune di Gioia del Colle - Assessorato alla Cultura Annamaria LONGO promuove la diffusione della fotografia autoriale contemporanea con I Giorni della Fotografia.
Il secondo incontro è dedicato al fotografo Antonello Di Gennaro.

Vernissage
18 maggio 2018 ore 18,30
Chiostro Comunale – Piazza Margherita di Savona n. 10 – GIOIA DEL COLLE (BA)

INGRESSO LIBERO
Lunedì/venerdì ore 9/13
Martedì 10/19

Saluto
Donato LUCILLA - Sindaco di Gioia del Colle
Ruggero DI BENEDETTO – Presidente Fiof Nazionale

Interverranno:
Pio MELEDANDRI – Curatore d’arte
Nicola TROMBETTA – Vicesindaco Comune di Matera
Antonello DI GENNARO – Editorial and corporate photographer

Antonello Di Gennaro da quasi trent’anni poliedrico professionista della Fotografia svolge le sue ricerche soprattutto nell’ambito delle discipline antropologiche e sociologiche.
Molto attento alle tradizioni popolari è divenuto negli anni importante testimone di riti, leggende e memorie tramandate dagli uomini della sua Terra lucana.
In questo suo Progetto “Innamorarsi dell’Arte” parte da una rigorosa attenzione alle architetture delle due Chiese rupestri ce sovrastano i luoghi cavi che ospitano le opere scultoree contemporanee. Calandosi “nei panni” degli autori fino a sovrapporsi alla proiezione delle opere d’arte se ne distacca lentamente con il giusto Pathos interpretativo tanto da trasmetterci visioni appassionate ed autentiche.
Pio Meledandri Curatore d'arte

Press:

Università degli Studi di Bari: Vernissage della mostra fotografica 'Innamorarsi dell'Arte di Antonello Di Gennaro
Giornalemio: Di Gennaro a Gioia…per ”I giorni della fotografia”
Sassilive: Il fotografo materano Antonello Di Gennaro presenta la mostra “Innamorarsi dell’arte” a Gioia del Colle

INNAMORARSI DELL'ARTE

Vernissage: 06 marzo 2018 ore 19,00

Nel salotto culturale di Minnamoro interverranno al dibattito:
Antonello DI GENNARO: fotografo.
Michele SAPONARO: Funzionario Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo.

La fotografia di Antonello Di Gennaro, ricostruisce la genesi del lavoro degli artisti, quale metonimica, immagine dell'evoluzione dell'arte nei luoghi e nel tempo. Attraverso un linguaggio formale, intimo e suggestivo, restituisce le dovute volumetrie proprie delle opere scultoree inserite in scenografie rupestri con forti richiami architettonici, ricadenti nei siti della città di Matera.
L'artista plasma. L'artista svela. L'arista modella. L'artista scolpisce.
Antonello Di Gennaro plasma, svela, modella e scolpisce.
Cosa? "La Luce"

La mostra proseguirà fino al 25 aprile 2018

INGRESSO LIBERO

Orari di apertura tutti i giorni dalle ore 8,00 alle 24,00 lunedì chiuso









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BOOKCITY MILANO

MILANO 18 NOVEMBRE 2017 - ORE 21,00
Carla Cantore fotografa autrice presenta il libro Mirrorless.
Un racconto per immagini, di una metamorfosi emotiva e poi fisica, di chi inizia a provare amore verso se stesso.

Intervengono all'incontro:
Gabriele Catania - Psicologo | Psicoterapeuta
Caterina Misiti - Contrasto Milano
Anna Fabroni - Fotografa
Antonello Di Gennaro - Editorial and corporate photographer

Evento BOOKCITY
Casa delle Associazioni e del Volontariato Municipio 8
Villa Scheibler
via Felice Orsini, 21
Milano

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