Antonello Di Gennaro nasce a Matera nel 1961, dove risiede. Ha studiato filosofia presso l’Università degli Studi di Bari. Fotografa dal 1981 e dal 1992 si dedica pienamente alla fotografia come professione. Sperimenta le possibilità espressive del linguaggio, rifiutando il concetto mimetico della fotografia come specchio del reale, sperimentando nuove tecniche nel processo creativo in camera oscura, oltre alla manipolazione dei materiali fotosensibili, per imprimere alla registrazione del dato oggettuale ulteriori mediazioni, talvolta irriproducibili. I suoi lavori nascono spesso dalla collaborazione con storici, antropologi o sociologi, e si distinguono per l’integrazione tra documentazione antropologica, fotografia editoriale e comunicazione visiva, con un’attenzione particolare alla valorizzazione della cultura e del territorio.
La ricerca fotografica di Antonello Di Gennaro suscita una sospensione metafisica del reale, trasformando il quotidiano in un campo di riflessione dove affiora il dato surreale della vita. Il suo obiettivo è quello di trasformare oggetti, opere d’arte vedute, scorci, architetture in immagini dense di valore simbolico. Attraverso un uso misurato della luce e una composizione essenziale, Di Gennaro costruisce un linguaggio visivo sobrio e profondamente umano, in cui il soggetto non è mai oggetto di spettacolarizzazione, ma presenza viva e consapevole. La sua fotografia diventa così un atto di ascolto, capace di restituire la complessità emotiva dei luoghi e delle persone, trasformando l’immagine in uno spazio di memoria, relazione e tempo condiviso.
La ricerca di Di Gennaro si inscrive nel campo della fotografia d’arte, dove l’immagine si configura non come semplice registrazione del visibile, ma come costruzione consapevole di senso. Il suo lavoro si sviluppa attraverso una riflessione sul linguaggio fotografico inteso come dispositivo espressivo autonomo, capace di interrogare la realtà e, al contempo, di riformularla in chiave interpretativa.
In questa prospettiva, Maurizio Rebuzzini, docente di Storia della fotografia e consulente del Museo Alinari, nel suo testo critico parla di Di Gennaro come di un una interpretazione del fotografico “[…] con consistenti frequentazioni della rappresentazione del reale dal reale […]”, sottolineando la profondità del suo rapporto con il dato visibile e con le sue possibilità di traduzione in immagine. Lo stesso Rebuzzini prosegue definendolo “[…] consapevole di applicare un linguaggio, un lessico, una comunicazione della quale controlla e applica la modalità […]”, evidenziando così la piena padronanza dei codici espressivi e la coscienza operativa che caratterizzano la sua pratica artistica. Una lettura che sottolinea come la sua opera si collochi pienamente nel territorio della fotografia d’arte, dove la padronanza dei codici visivi si traduce in una ricerca coerente e riconoscibile.
Nel testo critico dell’accademico e fotografo Pio Tarantini, dedicato alla fotografia di Antonello Di Gennaro, i paesaggi urbani vengono descritti come l’esatto contrario del cartolinesco. Le immagini si inscrivono infatti nella consolidata tradizione di una fotografia geometricamente rigorosa che muove dalle esperienze ottocentesche degli Alinari per giungere fino al contemporaneo Gabriele Basilico. Tarantini sottolinea come l’autore insista in modo particolare sull’aspetto luministico, riconducendo alle molteplici capacità della luce di plasmare la materia uno degli elementi fondanti della fotografia. Quando questa caratteristica del linguaggio visivo – non esclusivamente del fotografico – si applica ad architetture fortemente connotate, può generare un esito di grande interesse, in cui il manufatto viene esaltato non solo per le sue qualità intrinseche, ma anche per il modo in cui si colloca e viene percepito nello spazio.
Attraverso l’uso consapevole della luce, della composizione e del dettaglio, costruisce sequenze visive che sollecitano una riflessione critica e un dialogo diretto con lo spettatore. Il rigore tecnico si coniuga alla sperimentazione formale, consentendo alle opere di superare la dimensione documentaria e di assumere valore di testimonianza culturale e artistica. Nella fotografia di Antonello Di Gennaro, scrive il critico d’arte Roberto Lacarbonara, le immagini sembrano trasfigurare in ‘solide atmosfere’: “Si tratta di passare dall'osservazione e dalla rappresentazione fotografica dell’opera a una sorta di partecipazione ad essa: mai la semplice registrazione o la pura riproduzione di una realtà esistente, bensì il tentativo di creazione differente, la sua nuova messa in forma”.
Di Gennaro ha operato nella fotografia d’arte contemporanea italiana collaborando alla realizzazione di oltre ottanta volumi monografici e cataloghi d’arte, lavorando con artisti di fama nazionale e internazionale, pubblicati da prestigiose case editrici come: Federico Motta Editori, Milano; Edizioni Marsilio, Venezia; Testo & Immagine, Torino; Graficom Edizioni, Matera; R&R edizioni, Spoleto (PG); Edizioni Giannatelli, Matera; La Bautta edizioni, Matera.
Suoi progetti sono stati pubblicati da diverse testate nazionali di arte e architettura tra cui: Siti, Bell’Italia Rizzoli Editore, La Cometa, The Best of Made in Italy, rivista ICE Istituto Commercio Estero.
Negli anni Novanta prende parte a importanti progetti di ricerca antropologica sul territorio calabro-lucano, collaborando con il professor Mazzacane dell’Università di Napoli e con Mario Cresci nell’ambito del programma Mediafor. Parallelamente sviluppa lavori autoriali dedicati alla cultura religiosa, rituale e folcloristica del territorio appulo-calabro-lucano e delle comunità arbëreshë, promuovendo mostre itineranti e progetti commissionati da università, enti turistici e istituzioni pubbliche, tra cui l’Università di Lecce e l’APT Basilicata.
Tra i suoi primi reportage di rilievo si segnalano il reportage sulla visita di Papa Giovanni Paolo II a Matera (1991), confluito in una pubblicazione dedicata all’incontro tra il pontefice e la città dei Sassi, e la documentazione della visita del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro (1995), lavoro inserito nell’Archivio Storico del Quirinale.
Tra il 1993 e il 1995, per conto di società private, è impegnato nella catalogazione fotografica dei reperti archeologici custoditi nei depositi museali di Melfi, Venosa, Metaponto, Muro Lucano e di altri siti, nell’ambito del progetto ex L. 84/90. In questi anni affianca all’attività fotografica anche l’insegnamento, svolgendo il ruolo di docente di fotografia presso licei, istituti tecnici e associazioni culturali.
Nel 1996 Di Gennaro fa il suo ingresso nel mondo dell’arte, avviando una lunga e fruttuosa collaborazione con il Circolo Culturale La Scaletta e con diversi galleristi materani, tra cui Enrico Filippucci. Attraverso questa attività, si relaziona con importanti esponenti dell’arte moderna e contemporanea, come Umberto Milani, Libero Andreotti, Stanislaw Kolibal, Mario Negri, Gaetano Martinez e altri artisti.
Parallelamente, cresce in lui l’interesse per le feste e i rituali religiosi della Basilicata e la passione per lo studio antropologico. La sua ricerca fotografica si concentra in particolare sulle maschere antropomorfe e sui rituali carnevaleschi italiani ed europei. Realizza nel tempo un vasto corpus di reportage etnografici che documentano, tra gli altri, i Boes e Merdules di Ottana, le maschere di Tricarico, i Mamuthones della Sardegna, le tradizioni di Lavello, Satriano di Lucania, Teana, Cirigliano, Montescaglioso, Alessandria del Carretto, Orotelli, Agnone, Jelsi, Dossena, Aliano, nonché rituali in Grecia, Slovenia e Spagna. Questo lavoro confluisce anche nel progetto internazionale Carnival King of Europe.
Nel 2002, con il volume Matera, Forme e Strutture (Universale di Architettura, Collana diretta da Bruno Zevi, 106), con i testi critici di Rosalba Demetrio e Grazia Guadano, l’analisi visiva di Di Gennaro si concentra su una modalità di esplorazione dell’architettura rupestre nell’altopiano murgiano, caratterizzata dall’assenza di figure umane e dalla rappresentazione di spazi carichi di memoria storica e di suggestioni metafisiche.
Nel progetto, coordinato da Pia Maria Digiorgio, Dinko Fabris, Pietro Laureano, Pierluigi Leone de Castris, Michelangelo Morano, Massimo Osanna e Francesco Sportelli confluito nel volume La Provincia di Matera, Segni e luoghi, edito da Federico Motta Editore (Milano), Di Gennaro affronta il territorio della provincia di Matera rivelando la ricchezza e complessità dei paesaggi antropizzati e l’immenso patrimonio storico e artistico, dove il segno del tempo e le tracce della memoria diventano protagonisti dell’opera fotografica.
L’attenzione per il patrimonio materiale e immateriale del territorio, maturata in questi anni tra ricerca, pratica professionale e didattica, trova ulteriore sviluppo nel dialogo con il sistema produttivo e progettuale locale. In questa dinamica, Di Gennaro nel 2010 partecipa al progetto MIM Design District, in collaborazione con il Distretto del Mobile Imbottito di Matera, sostenuto da Sensi Contemporanei, Regione Basilicata, Triennale di Milano e POLI.Design (Milano).
Dal 2011 partecipa a una serie di mostre personali e collettive in Italia e all’estero, proseguendo nel contempo l’attività per incarichi pubblici, sia sul territorio nazionale (Milano, Bari, Roma, Alessandria) sia internazionale (Madrid, Londra, La Valletta).
Nel 2016 partecipa alla Biennale Internazionale d’Arte Fotografica con il progetto collettivo L’Uomo nomade – peregrinazioni, terre lontane, luoghi, etnie, migranti, memorie, curato da Margherita Eichberg e Piero Di Giuseppe, organizzato e promosso dal Polo Museale della Calabria, dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria e dall’Atelier du Faux Semblant. La mostra itinerante è stata presentata in diverse sedi, tra cui Palazzo Arnone (Cosenza), l’Archivio di Stato (Torino) e il Centro Carlo Levi (Matera).
Nel 2017 i suoi reportage entrano a far parte del progetto Lo Stato delle Cose – Geografia e storie del doposisma, dedicato ai territori colpiti da eventi sismici in Umbria, Basilicata e Campania. Nel 2019 le sue fotografie, insieme a quelle di altri cento fotografi professionisti, confluiscono nella mostra Terrae Motus, a cura del giornalista de La Repubblica, Antonio Di Giacomo.
Nel 2017 viene invitato da The Malta Institute of Professional Photography a svolgere The Report Works of Architecture, progetto dedicato all’opera di Renzo Piano, ed è nominato Ambasciatore italiano in Cina per la categoria Art – Professional Photography.
Nel 2018 partecipa al progetto Cibarsi – L’arte del cibo, promosso dal CNA Ravenna e dal FEP Federation of European Photographers presso i Magazzini del Sale Cervia (RA); contestualmente consegue la certificazione QIP – Qualified Italian Photographer nella sezione Architettura rilasciata dalla Fondazione Internazionale per la Comunicazione Visiva e TAU Visual Milano.
Nel 2019 riceve la Honorable Mention FIIPA nella categoria Professional Photographer – Still life e promuove il grande progetto di cultura fotografica MAT 2019 – Coscienza dell’Uomo, realizzato durante Matera Capitale Europea della Cultura, che comprende oltre quarantaquattro mostre, seminari e giornate di studio dedicate alla fotografia.
Sempre nel 2019 pubblica il volume Matera 626-627 2 Luglio, frutto di una ricerca di antropologia visuale dedicata alla Festa della Madonna Maria SS. della Bruna. Il progetto editoriale, arricchito dai contributi di Francesco Faeta, professore ordinario di Antropologia culturale e membro SISF, Maurizio Rebuzzini, direttore della rivista FOTOgraphia e docente di Storia della fotografia presso l’Università Cattolica, e Pio Tarantini, fotografo, saggista e docente di Fenomenologia degli stili presso l’Istituto Europeo di Design di Milano. Indaga il rapporto tra ritualità, memoria collettiva e rappresentazione fotografica, restituendo una lettura stratificata di uno degli eventi simbolici più rilevanti del patrimonio culturale della Regione Basilicata. Il volume è stato presentato in diverse città italiane ed estere.
Nel 2021 realizza, insieme all’artista Franco Di Pede, il progetto A Dante Alighieri per la celebrazione dei 700 anni della morte del poeta a cura del critico Carlo Franza.
Nello stesso anno svolge una ricerca iconografica nell’area della produzione artigianale - PAIP di Matera, indagandone le trasformazioni socio-economiche e le condizioni attuali per la mostra e il volume Matera e il PAIP: uno sviluppo ancora possibile?, a cura di Giovanni Volpe e Leonardo Montemurro.
Nel 2023 realizza il progetto fotografico Materacreativity_Luoghi di energia creativa, in collaborazione con Carla Cantore da cui nasce l’omonimo libro con la prefazione di Attilio Lauria; arricchita da contributi di studiosi, artisti e professionisti di molteplici discipline. Nello stesso periodo realizza il progetto artistico Il gioco ri-creativo. Antichi giochi a Matera, esposto presso il Museo Leonardo Sinisgalli di Montemurro (PZ); le opere, intrise di memoria culturale e riferimenti antropologici, sono state integrate nella collezione permanente del museo.
Nel 2023–2024 sono state realizzate e pubblicate due opere editoriali dedicate ai reportages delle Stagioni Sinfoniche della Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera, (Sfera Edizioni, Bari).
Nel 2025 è la volta di altri due opere editoriali, il libro d’artista Effimero permanente (Sfera Edizioni, Bari), numerato e autografato, curato da Roberto Lacarbonara, critico e curatore di arte contemporanea. Il volume documenta trentatré anni della produzione fotografica che Antonello Di Gennaro, tra i massimi fotografi italiani impegnati nella fotografia d’arte, ha dedicato alla sua città, Matera, raccontando il rapporto tra i luoghi più identitari della terra dei Sassi e l’arte contemporanea: un dialogo fondamentale nello sviluppo culturale dell’intero Mezzogiorno. Impegnato nella realizzazione editoriale come fotografo per la prestigiosa rassegna internazionale “Le Grandi Mostre nei Sassi”, a cura di Giuseppe Appella e organizzata dal Circolo La Scaletta, ospitata nelle chiese rupestri di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci e nelle sale del MUSMA, Di Gennaro ha consegnato alla storia una memoria visiva fatta di momenti vitali, felici incursioni e dialoghi tra i linguaggi. Effimero permanente raduna le fotografie più significative di questo incontro tra la natura transitoria degli eventi espositivi venti le mostre documentate nel volume e la storia millenaria dei luoghi, con la loro stratificazione iconografica, fossile e scultorea. Il progetto è accompagnato dai testi critici di Angelo Bianco Chiaromonte, giornalista e direttore artistico della Fondazione SoutHeritage, Michele De Ruggieri, fondatore del Circolo Culturale La Scaletta, e Virgilio Fidanza, fotografo professionista e docente presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia (LABA), dove coordina il Dipartimento di Fotografia.
Sempre per Sfera Edizioni, nel 2025 pubblica il volume Dalla cartapesta devozionale al medium contemporaneo, che approfondisce l’evoluzione dei linguaggi e dei dispositivi espressivi legati alla tradizione plastica e rituale, reinterpretata alla luce delle pratiche artistiche contemporanee. Il libro curato da Carla Cantore, docente di fotografia Master Universitario II Livello – Università di Tor Vergata di Roma, è corredato dai contributi critici di Antonio Andrisani, regista e sceneggiatore, Fiorella Fiore, storica dell’arte, PhD, Maristella Trombetta, docente di Storia dell’Estetica presso l’Università Aldo Moro di Bari, e Simona Spinella, curatrice del MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea e Casa Ortega.
Nel corso della sua carriera, Antonello Di Gennaro ha realizzato volumi e progetti editoriali dedicati ad artisti di rilievo nazionale e internazionale, curati da storici dell’arte, archeologi e studiosi: quali Francesco Abate, Stefano Agazzi, Giuseppe Appella, Bruno Bandini, Rita Bianco, Beatrice Buscaroli, Antonio Cassiano, Antonella Cuccinello, Mariadelaide Cuozzo, Pierluigi Leone de Castris, Pia Maria Digiorgio, Giancarlo Gentilini, Cordelia Grierson, Massimo Guastella, Dinko Fabris, Milena Ferrandina, Massimo Ferrarotti, Fiorella Fiore, Angelo Lucano Larotonda, Pietro Laureano, Silvia Lucchesi, Michelangelo Morano, Raffaele Monti, Massimo Osanna, Claudio Pizzorusso, Federica Riezzo, Vittorio Sgarbi, Antonella Siepe, Giulia Sillato, Christine Farese Sperken, Francesco Sportelli, Tommaso Strinati, Simone Viola e Fabrizio Vona.
Tra gli artisti trattati figurano Umberto Milani, Libero Andreotti, Gaetano Martinez, Mario Negri, Leoncillo Leonardi, Carlo Levi, Luigi Guerricchio, Antonietta Raphaël, Giorgio de Chirico, Marcello Mascherini, David Hare, Alberto Viani, Helidon Xhixha, Marco De Luca, Pietro Guida, Franco Gentilini, Ilario Fioravanti, Pasquale Cilento, Novello Finotti, Francesco Pesce, Francesco Marino Di Teana, Pier Francesco Mastroberti, Antonio Paradiso, Franco Di Pede, Giulia Sillati, Salvatore Sebaste, Roberto Almagno, Pino Lauria, Dario Carmentano, Rocco Molinari, Giovanna Bolognini, Giuliano Giuliani, Eduard Habicher, Michele Carpignano, Claudio Palmieri, Ernesto Porcari, Marialuisa Taddei, Donato Linzalata, Margherita Serra, Fausto Melotti, Domenico Ventura, Domenico Viggiano, Giulio Orioli, Donato Rizzi, Carlo Fusca, Stanislav Kolíbal, Louis Schryer, Giacomo Manzù e Andrea Roggi.
Di Gennaro ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, esponendo in sedi istituzionali e museali tra cui: Centro Internazionale per la Fotografia Italiana, Lishui (Cina); Malta Institute of Professional Photography, Valletta (Malta); Resonance Art Gallery, Plovdiv (Bulgaria); Palazzo della Cultura, Anagni (FR); Auditorium Vincenzo Ferretti, Ragusa Ibla; Palazzo della Cultura, Enna; Arti Visive Gallery, Matera; Istituto d’Arte di Brera, Milano; Palazzo Comunale, Modena; Galleria Arte e Pensieri, Roma; Galleria Celeste, Vicenza; Museo Leonardo Sinisgalli, Montemurro (PZ); Museo Civico Floriano Bodini, Gemonio (VA), PAC Padiglione di Arte Contemporanea, Milano: Galleria Cantine degli Scolopi (USSP Urban Stone Sculpture Park), Fanano (MO); Castello Ducale, Corigliano Calabro (CS); Castello Normanno, Tricarico; Anteo Palazzo del Cinema, Milano; Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio, Rapolano Terme (SI); Galleria delle Statue dell’Istituto d’Arte Venturi; Modena; Palazzo Guereconsulti Galleria Passi Perduti, Milano; Palazzo Ducale Malvinni-Malvezzi, Matera; MUSA - Magazzini del Sale Torre, Cervia (RA), Polo Museale, Barletta (BT); Museo Comunale, Mesagne (BR); Ex Palazzo delle Poste e Telecomunicazioni – Centro Polifunzionale dell’Università, Bari; Rassegna Internazionale di Fotografia di Orvieto; SPARK Space Academy – Museo dello Spazio, Matera; Palazzo Storico Cavalcanti, Verbicaro (CS); Biblioteca Comunale - Sale espositive di arte contemporanea, Tortora (CS), Palazzo dell’Arte - Triennale di Milano; Galleria Spazio Murat, Bari; Complesso Monumentale dell’ex Ospedale San Rocco, Matera; Sale Museali, Comune di Verbicaro (CS) e Palazzo Rinascimentale, Aieta -Biennale Internazionale d’Arte Fotografica “Riviera dei Cedri” (CS).
Collabora con istituzioni culturali, università e committenze pubbliche e private, tra cui: Università Federico II di Napoli; Università degli Studi della Basilicata; Triennale di Milano; Circolo La Scaletta – Matera; Polidesign – Milano; Sensi Contemporanei; Opera Arte&Arti - Matera; ICE - Istituto Nazionale per il Commercio Estero; Informatore Agrario – Verona; Origine – rivista; Repertori Agroalimentari del dipartimento di marketing e sviluppo territoriale della Regione Basilicata; Provincia di Matera; FAI Basilicata; nonché numerosi musei italiani. Partecipa con diversi progetti di ricerca fotografica con il Dipartimento di Fotografia dell’Università di Arti Applicate di Vienna (Universität für angewandte Kunst Wien), il Malta Institute of Professional Photography, il FILMmuseum Wien e la Malta Photographic Society.
Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia, Stati Uniti, Canada, Giappone, Cina e in altri Paesi, a testimonianza del riconoscimento critico e del valore culturale della sua ricerca nel contesto contemporaneo.
Attualmente è direttore artistico del MIP – Matera International Photography e responsabile CNA Basilicata Fotografi Professionisti, confermando un impegno costante non solo nella produzione artistica, ma anche nella promozione e diffusione della cultura fotografica contemporanea.
PUBBLICAZIONI/PUBBLICATIONS
2025 - Volume Dalla cartapesta devozionale al medium contemporaneo a cura di Carla Cantore con testi critici di Fiorella Fiore, Simona Spinella e Maristella Trombetta – Sfera edizioni, Bari
2025 - Volume d’artista Effimero permanente a cura di Roberto Lacarbonara con testi critici di Angelo Bianco
Chiaromonte, Michele De Ruggeri e Virgilio Fidanza – Sfera edizioni, Bari
2025 - Volume Matera. Forma et imago urbis 2 - Giuseppe Barile Editore, Matera
2025 - Catalogo mostra Now, Forever di Louis Scheyer a cura di Cordelia Grierson - R&R Editore, Spoleto
2025 - Volume Stagione Sinfonica 2024 Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera – Sfera Edizioni, Bari
2025 - Volume Michele Carpignano. Le mie Origini a cura di Milena Ferrandina - R&R Editrice, Spoleto
2024 - Volume Matera l'Arte che unisce a cura di Carla Cantore – Ed. MIP, Matera
2024 - Volume Pinacoteca Comunale Curti con testo di Milena Ferrandina - Edizioni Alcesti, Altamura
2023 - Volume Omaggio a Rocco Scotellaro 1923/2023 a cura di Carlo Franza - Edito Studio Arti Visive, Matera
2023 - Volume Stagione Sinfonica 2023 Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera – ed. MIP, Matera
2023 - Volume Di Luce Propria CNA Nazionale, CNA Basilicata, CNA Matera – ed. MIP, Matera
2023 - Volume Matera 626/627 2 Luglio edizione 2023, a cura di Maurizio Rebuzzini con i contributi di
Francesco Faeta e Pio Tarantini – Ed. MIP, Matera
2023 - Volume Terra Mater di Andrea Roggi a cura di Jacopo Bucciantini - edito da R&R Editrice, Spoleto
2023 - Volume Materacreativity con prefazione di Attilio Lauria - edito da MIP, Matera
2022 - Volume Luigi Guericchio - Anni Settanta testi Mariadelaide Cuozzo, Antonio Guerricchio e Michele
Saponaro - Edito Torre di Nebbia, Altamura
2021 - Volume Il gioco ri-creativo. Antichi giochi a Matera a cura di Franco Di Pede e Carla Cantore – Studio Arti
Visive, Matera
2021 - Volume Giacomo Manzù - Le emozioni della forma a cura di Massimo Guastella - R&R Edizioni, Spoleto
2020 - Volume Matera e il PAIP - Uno sviluppo ancora possibile a cura Giovanni Volpe e Leo Montemurro -
Ediz. Giannatelli, Matera.
2020 - Volume Urbanscape Le città si raccontano a cura di Angelo Cucchetto – ISP|Cities|Photographers.it,
Trieste
2020 - Volume Sogni arcaici e contemporanei Pasquale Ciliento curato da Christine Farese Sperken - Giuseppe
Barile Editore, Matera
2019 - Volume Dialogo tra Uomini di pietra a cura del Giuseppe Barile e Giorgio Murru - Giuseppe Barile Editore,
Matera
2019 - Volume Matera 626/627 2 Luglio, a cura di Maurizio Rebuzzini con i contributi di Francesco Faeta e Pio
Tarantini – Ed. MIP, Matera
2019 - Catalogo Metaformismo a cura di Giulia Sillato – Edito Fondazione Sillato, Verona
2017 - Catalogo mostra scultura Novello Finotti a cura di Beatrice Buscaroli – Giuseppe Barile Editore, Matera
2017 - Volume Matera Civitas Mariae Il percorso delle edicole votive a cura di Rosalba Demetrio in
collaborazione FAI e Banco di Napoli – Ed. Graficom, Matera
2017 - Guida Basilicata in Moto - Edito da APT Basilicata/Paterson ADV
2017 - Volume Dialogo tra Uomini di pietra a cura del Circolo Culturale La Scaletta - Giuseppe Barile Editore,
Matera
2016 - Catalogo mostra scultura Pietro Guida a cura di Tommaso Strinati - Giuseppe Barile Editore, Matera
2016 - Catalogo mostra del design italiano dell’imbottito - Politecnico di Milano Triennale
2016 - Catalogo azienda Busnelli dei modelli storici del “museo Busnelli”
2016 - Catalogo ICE Istituto del Commercio con l’Estero – Roma
2016 - Volume Sollazzo per chi si diletta di girare il mondo, e giunge quindi in Basilicata - Giuseppe Barile
Editore, Matera
2016 - Collana Editoriale: Repertorio del Fungo Cardoncello - Regione Basilicata
2016 - Collana Editoriale: Repertorio agro-alimentare - Regione Basilicata
2016 - Collana Editoriale: Repertorio dell’Olio extra-vergine Agrobios Metaponto - Regione Basilicata
2016 - Collana Editoriale: Repertorio Produzione casearia - Regione Basilicata
2016 - Volume Echi Caravaggeschi in Puglia a cura di Antonio Cassiano e Fabrizio Vona - Giuseppe Barile
Editore, Matera
2016 - Volume Matera segni immagini relazioni verifiche a cura di Mauro Bubbico - Antezza Editore, Matera
2016 - Collana Editoriale: Repertorio viti-vinicolo della provincia di Matera – Regione Basilicata
2016 - Collana Editoriale: Repertorio produttori Enoteca Provinciale - Provincia di Matera
2016 - Collana Editoriale: Repertorio sull’allevamento e prodotti Podolici – Dip. Agricoltura – Regione Basilicata
2016 - Ristruttura rivista del recupero architettonico edito da Federico Motta Editore, Milano
2016 – 2019 - Svariati cataloghi realizzati per “l’Hotel-Plan”, Milano
2015 - Catalogo mostra sculture Marco De Luca a cura di Bruno Bandini e Beatrice Buscaroli – Giuseppe Barile
Editore, Matera
2015 - Collana Editoriale: Repertorio della produzione orto-frutticola - Regione Basilicata
2015 - Volume Monaci, cavalieri e pellegrini al santuario di Picciano a cura Cosimo Damiano Fonseca, Don
Donato Giordano O.S.B. – Edizioni Altrimedia, Matera
2014 - Volume Matera. Forma et imago urbis a curato da Rosalba Demetrio - Giuseppe Barile Editore, Matera
2014 - Catalogo mostra scultura Lucana contemporanea 1950/2014 – Giuseppe Barile Editore, Matera
2014 - Collana Editoriale: Repertorio del Pane di Matera – Consorzio del Pane di Matera - Ed. Graficom, Matera
2013 - Volume La Cripta del Peccato Originale a cura di Vittorio Sgarbi e Raffaello De Ruggieri - Giuseppe Barile
Editore, Matera
2012 - Catalogo Mostra D'Arte contemporanea Flammas Domamus Donamus Cor a cura di Giovanni Caserta -
BMG Editore, Matera
2012 - Collana Editoriale: Repertorio agro-alimentare per il progetto Giappone – Provincia di Matera – Ed.
Graficom, Matera
2012 - Volume Sassi di Matera il racconto della casa grotta a cura di Nicole D’Imperio – Ed. Magister, Matera
2010 - Volume Matera la Città Antica a cura di Antonella Siepe - Giannatelli Editore, Matera
2006 - Catalogo mostra sculture Alberto Viani a cura di Giuseppe Appella - La Cometa, Roma
2006 - Volume M|I|M DESIGN Design District - PoliDesign Milano - Sviluppo Basilicata Potenza
2006 - Volume Helidon Xhixha sculture a cura Stefano Agazzi, Massimo Ferrarotti, Simone Viola - R & R edizioni,
Spoleto
2005 - Catalogo mostra sculture David Hare a cura di Giuseppe Appella - La Cometa, Roma
2004 - Volume Giorgio De Chirico Dalla Metafisica alla Metafisica a cura di Vittorio Sgarbi - Marsilio Edizioni,
Venezia
2004 - Catalogo mostra sculture Marcello Mascherini a cura di Giuseppe Appella - La Cometa, Roma
2003 - Catalogo mostra sculture Antonietta Raphael a cura di Giuseppe Appella - La Cometa, Roma
2003 - Volume Montecitorio e la bella pittura - Marsilio Edizioni, Venezia
2003 - Volume Tardogotico & Rinascimento in Basilicata a cura di Francesco Abate, Rita Bianco, Antonella
Cuccinello - Giuseppe Barile Editore, Matera
2002 - Volume Mathera - Luogo non luogo, Materia, Ierofanie - R&R, Spoleto
2002 - Volume Matera, Forme e Strutture - Universale di architettura. Collana diretta da Bruno Zevi. 106; testi
critici di Rosalba Demetrio e Grazia Guadano – Testo & Immagine, Torino
2002 - Volume Carlo Levi - Opere scelte 1926 - 1974 - R&R, Spoleto
2002 - Catalogo mostra sculture Leoncillo a cura di Giuseppe Appella – La Cometa, Roma
2002 - Catalogo Luigi Guerricchio. Le donne a cura di Salvatore Abita - R&R, Spoleto
2002 - Catalogo La bella pittura 1900- 1945 a cura di Vittorio Sgarbi - Marsilio Edizioni, Venezia
2002 - Volume La Provincia di Matera, Segni e luoghi a cura di Angelo Lucano Larotonda con testi di Pia Maria
Digiorgio, Dinko Fabris, Angelo Lucano Larotonda, Pietro Laureano, Pierluigi Leone de Castris,
Michelangelo Morano, Massimo Osanna e Francesco Sportelli - Federico Motta Editore, Milano
2001 - Volume Gaetano Martinez scultore a cura di Giancarlo Gentilini, Federica Riezzo, Antonio Cassiano,
Vittorio Sgarbi - R&R, Spoleto
2001 - Catalogo mostra sculture Mario Negri a cura di Giuseppe Appella – La Cometa, Roma
2000 - Catalogo mostra Periplo della scultura Italiana contemporanea a cura di Giuseppe Appella – La Cometa,
Roma
2000 - Volume Palazzo Adorno. Storia e Restauri - Opera Arte & Arti, Matera
1999 - Catalogo mostra sculture Stanislaw Kolibal a cura di Giuseppe Appella – La Cometa, Roma
1999 - Volume Domenico Ventura. Cattivi pensieri 1969/1999 - R&R, Spoleto
1998 - Catalogo mostra sculture Libero Andreotti a cura di Giuseppe Appella, Silvia Lucchesi, Raffaele Monti,
Claudio Pizzorusso – La Cometa, Roma
1996 - Catalogo mostra sculture Umberto Milani a cura di Giuseppe Appella - La Cometa, Roma
1993 - Volume Il pontefice Urbano II a Matera centenario 1993-1993 a cura di Mauro Padula
1989 - Volume I Sassi di Matera - Edito dal Consorzio ITACA, Matera Bell’Italia - Rizzoli editori
Rivista di architettura “Siti” – Ordine Architetti e paesaggisti – Matera
Quaderni di architettura Italiana diretta da Prof Zevi - Ed Marsilio, Milano
Monografie edite dalla Federico Motta Editori, Milano
MOSTRE/EXIBITION
2025 – “OLTRE IL MARGINE” dic25-genn26 con il progetto “Il custode”, a cura di Antonio Bergamino,
Museo Irpino – Complesso Monumentale – Carcere Borbonico | Avellino
2025 – “Arte3” (Arte al cubo), Galleria Arti Visive | Matera
2024 – “Il dolore della Palestina” installazione artistica,
SPARKme Academy – Museo della Scienza e dello Spazio | Matera
2024 – “I Carnevali della Basilicata” a cura di Piero Di Giuseppe, Palazzo Cavalcanti | Verbicaro (CS)
2024 – “Riti e tradizioni, maschere e volti della natura”
Sale espositive d’arte contemporanea della biblioteca comunale | Tortora (CS)
2024 – "WINTER RITES" La Basilicata nel tempo dei carnevali, Provincia di Matera | Matera
2023 – "WINTER RITES" La Basilicata nel tempo dei carnevali, Aprile/Giugno 2023,
Ex Scuderie Palazzo Malvinni-Malvezzi | Matera
2022 – “Nel mare assoluta del grano, al canto delle pietre di sotto…” a cura di Michele Saponaro,
Palazzo Santa Croce (ex Monastero) | Altamura (BA)
2022 – 18° ed. FESTIVAL CORIGLIANO CALABRO con il progetto “Barletta: la città sospesa”,
Castello Ducale | Corigliano Calabro (CS)
2022 – “BE PEACE 3 arti unite per la pace”, Galleria Arti Visive | Matera
2021 – “A Dante Alighieri” a cura di Carlo Franza, Palazzo Comunale | Modena
2021 – “Il gioco ri-creativo. Antichi giochi a Matera” progetto artistico.
Museo Leonardo Sinisgalli | Montemurro (PZ)
2021 – “Senza confini”, Museo del Territorio | Mesagne (BR)
2021 – “Il gioco ri-creativo. Antichi giochi a Matera” progetto artistico. Galleria Arti Visive | Matera
2021 – “Matera e il PAIP: uno sviluppo ancora possibile?” a cura di Giovanni Volpe e Leonardo Montemurro,
Openet | Matera - permanente presso CNA Provinciale Matera
2020 – “Matera tra memoria, identità e futuro”, Spazio Hajech, Brera | Milano
2020 – “La linea del tempo sospeso”, Galleria Arti Visive | Matera
2020 – "Visioni magiche della materia" genn/maggio 2020, Galleria Apolloni | Vicenza (VC)
2020 – "Visioni magiche della materia" genn/maggio 2020, Museo degli Scolopi | Fanano (MO)
2020 – BIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE FOTOGRAFICA progetto "Storie di bellezza" a cura di Piero Di
Giuseppe, Palazzo Cavalcanti | Riviera dei Cedri (CS)
2020 – "Visioni magiche della materia" genn/maggio 2020, Galleria Arti Visive | Matera
2019 – “TERRAE MOTUS. Geografie e storie dell’Italia fragile” a cura di Antonio Di Giacomo,
Palazzo Acito | Matera
2019 – “Controvento”, Galleria Arti visive | Matera
2019 – "Forme Arcaiche" con il progetto “nel di-segno del tufo di Matera”, Anteo Palazzo del Cinema –
Museo della Permanente | Milano
2019 – “La via degli Enotri”, Omaggio a Dinu Adamesteanu, organizzata da Studio Arti Visive e AMACI
associazione dei Musei d'arte contemporanea italiani, Anteo Palazzo del Cinema | Milano
2019 – "La Via degli Enotri" Omaggio a Dinu Adamesteanu, organizzata da Studio Arti Visive e AMACI,
Galleria Arti Visive | Matera
2019 – "Giorni della Fotografia - Oltre il reportage" col progetto “Matera 626/627 2 Luglio” a cura di Pio
Meledrandri, Chiostro di San Domenico | Noci (BA)
2019 – “Matera tra memoria, identità e futuro” con testo critico di Mariadelaide Cuozzo, Resonance Gallery
Plovdiv Capitale della Cultura 2019 | BULGARIA
2019 – “Fragmenta - Anteprima VII ed. Biennale internazionale di arte fotografica”,
Museo Nazionale Ex Ospedale San Rocco | Matera
2019 – “Sacra Rappresentazione – Europassione per l’Italia”,
Museo Nazionale Ex Ospedale San Rocco (MIBAC) | Matera
2018 – “Matera tra memoria, identità e futuro” con testo critico di Mariadelaide Cuozzo,
Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio | Rapolano Terme (SI)
2018 – “La Città Metafisica” a cura di Pio Tarantini, Castello - Polo Museale | Barletta (BT)
2018 – "I Giorni della Fotografia” con il progetto "Innamorarsi dell'Arte" a cura di Pio Meledandri
Palazzo Romano | Gioia del Colle (BA)
2018 – “Le maschere cornute di Aliano”, Museo Nazionale Ex Ospedale San Rocco | Matera
2018 – “Matera, tra memoria, Identità e Futuro”, settembre 2018, con testo critico di Mariadelaide Cuozzo,
Cantine degli Scolopi | Fanano (MD)
2018 – “Matera, tra memoria, Identità e Futuro”, 23 Giugno al 6 Luglio 2018, con testo critico di Mariadelaide
Cuozzo, Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio | Rapolano Terme (SI)
2018 – “Matera, tra memoria, Identità e Futuro”, giugno 2018, con testo critico di Mariadelaide Cuozzo,
Galleria Arte e Pensieri | Roma
2018 – “Matera, tra memoria, Identità e Futuro”, maggio 2018, con testo critico di Mariadelaide Cuozzo,
Galleria Celeste | Vicenza
2018 – “Matera, tra memoria, Identità e Futuro”, aprile 2018, con testo critico di Mariadelaide Cuozzo,
a cura di Franco Di Pede, Galleria Arti Visive | Matera
2017 – 17th CHINA INTERNATIONAL PHOTOGRAPHIC ART EXHIBITION, Lishyi | Cina
2016 – “L’Uomo nomade – peregrinazioni, terre lontane, luoghi, etnie, migranti, memorie” con il progetto
“Storie di Migrazioni”, a cura di Piero Di Giuseppe, Centro Carlo Levi | Matera
2015 – “L’Uomo nomade – peregrinazioni, terre lontane, luoghi, etnie, migranti, memorie” con il progetto
“Storie di Migrazioni”, a cura Margherita Eichberg e Piero Di Giuseppe, Archivio di Stato | Torino
2015 – BIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE FOTOGRAFICA “Riviera dei Cedri” “L’Uomo nomade –
peregrinazioni, terre lontane, luoghi, etnie, migranti, memorie”, col progetto “Storie di Migrazioni”,
a cura Margherita Eichberg e Piero Di Giuseppe, organizzato da Polo Museale della Calabria,
Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria e Atelier du Faux Semblant, Palazzo Arnone | Cosenza
2011-2014 – “Costume Albanese - LE VALLJE” a cura di Angela Carra
mostra itinerante: Bari, Tirana, Alessandria, Praia a Mare, Noci, Taranto, Civita, Matera, Milano,
Fanano, Malta
Antonello Di Gennaro was born in Matera in 1961, where he still resides. He studied philosophy at the University of Bari. He has been a photographer since 1981 and since 1992 he has been fully committed to photography as a profession. He experiments with the expressive possibilities of the medium, rejecting the mimetic concept of photography as a mirror of reality, experimenting with new techniques in the darkroom creative process, as well as manipulating photosensitive materials, so to imbue the recording of the object with further, sometimes irreproducible, mediations. His works often stem from collaborations with historians, anthropologists or sociologists, and are characterized by the integration of anthropological documentation, editorial photography and visual communication, with a particular focus on promoting cultural heritage and regional identity.
Antonello Di Gennaro's photographic exploration evokes a metaphysical suspension of reality, transforming everyday life into a space for reflection where the surreal nature of life emerges. His goal is to transform objects, views, works of art, glimpses and architecture into images steeped in symbolic value. Through his measured use of light and essential composition, Di Gennaro creates a visual language that is sober and deeply human, in which the subject is never sensationalised, but rather a living, conscious presence. His photography thus becomes an act of listening, capable of conveying the emotional complexity of places and people, transforming the image into a space of memory, relationship and shared time.
Di Gennaro’s research is situated within the field of fine art photography, where the image is configured not as a mere recording of the visible, but as a conscious construction of meaning. His work develops through a reflection on photographic language understood as an autonomous expressive device, capable of questioning reality and, at the same time, reformulating it in an interpretative key. Within this perspective, Maurizio Rebuzzini, professor of History of Photography and consultant to the Alinari Museum, in his critical text speaks of Di Gennaro as an interpreter of the photographic “[…] with assiduous associations with the reppresentation of reality, through reality. […]”, emphasizing the depth of his relationship with the visible datum and its possibilities of translation into image. Rebuzzini continues by defining him as “[…] aware of employing a language, a lexicon, a form of communication of which he controls and applies the modality […]”, thus highlighting his full mastery of expressive codes and the operational awareness that characterize his artistic practice. This reading underscores how his work is fully positioned within the domain of fine art photography, where mastery of visual codes is translated into a coherent and recognizable body of research.
In the critique by the academic and photographer Pio Tarantini, dedicated to the photography of Antonello Di Gennaro, urban landscapes are described as the exact opposite of picture-postcard imagery. The images are in fact part of an established tradition of geometrically rigorous photography, which spans from the nineteenth-century experiences of the Alinari brothers to the contemporary Gabriele Basilico. Tarantini points out how the author places particular emphasis on the aspect of light, which he considers one of the fundamental elements of photography, given its manifold abilities to shape matter. When this aspect of visual language – not restricted to the photographic medium – is applied to highly distinctive architectonic structures, it can result in highly interesting outcomes, where the artefact is enhanced not only by its intrinsic qualities, but also by the way it is positioned and perceived within its spatial context.
Through the deliberate use of light, composition and detail, he constructs visual sequences that encourage critical reflection and a direct dialogue with the viewer. Technical rigour is combined with formal experimentation, allowing the works to transcend the documentary dimension and take on a cultural and artistic significance. In Antonello Di Gennaro's photography, as art critic Roberto Lacarbonara writes, the images seem to be transformed into ‘solid atmospheres’ : “It is a matter of moving from the observation and photographic representation of the work to a sort of engagement with it: never the simple recording or pure reproduction of an existing reality, but rather the attempt to create something different, to lend it a new form”.
Di Gennaro has made his mark in Italian contemporary art photography, collaborating on the creation of over eighty monographs and art catalogues, working with nationally and internationally renowned artists, published by prestigious publishing houses such as: Federico Motta Editori, Milan; Edizioni Marsilio, Venice; Testo & Immagine, Turin; Graficom Edizioni, Matera; R&R edizioni, Spoleto (PG); Edizioni Giannatelli, Matera; La Bautta edizioni, Matera.
His projects have been published by various national art and architecture magazines, including: Siti, Bell’Italia Rizzoli Editore, La Cometa, The Best of Made in Italy, The Foreign Trade Institute magazine.
In the 1990s, he took part in important anthropological research projects in the Calabria-Lucania region, collaborating with Professor Mazzacane of the University of Naples and Mario Cresci as part of the Mediafor programme. At the same time, he developed his own work dedicated to the religious, ritual and folkloric culture of the Apulia-Calabria-Lucania region and the Arbëreshë communities, promoting travelling exhibitions and projects commissioned by universities, tourist boards and public institutions, including the University of Lecce and the Basilicata Tourist Board.
Among his first notable photo features are his coverage of Pope John Paul II's visit to Matera (1991), which was included in a publication dedicated to the encounter between the pontiff and the city of the Sassi, and his documentation of the visit by the President of the Republic, Oscar Luigi Scalfaro (1995), a work included in the Historical Archives of the Quirinale.
Between 1993 and 1995, on behalf of private companies, he was involved in photographically cataloguing archaeological finds stored in museum depots in Melfi, Venosa, Metaponto, Muro Lucano and other sites, as part of the former Law 84/90 project. During these years, he combined his photographic work with teaching, working as a photography teacher in high schools, technical institutes and cultural associations.
In 1996, Di Gennaro entered the art world, beginning a long and fruitful collaboration with the Circolo Culturale La Scaletta and several gallery owners in Matera, including Enrico Filippucci. As a result of this activity he came into contact with important figures in modern and contemporary art, such as Umberto Milani, Libero Andreotti, Stanislaw Kolibal, Mario Negri, Gaetano Martinez and other artists.
At around the same time, he developed an interest in the religious festivals and rituals of Basilicata and a passion for anthropological studies. His photographic research focused in particular on anthropomorphic masks and Italian and European carnival rituals. Over time, he has created a vast body of ethnographic reportage documenting, among others, the Boes and Merdules of Ottana, the masks of Tricarico, the Mamuthones of Sardinia, the traditions of Lavello, Satriano di Lucania, Teana, Cirigliano, Montescaglioso, Alessandria del Carretto, Orotelli, Agnone, Jelsi, Dossena, Aliano, as well as rituals in Greece, Slovenia and Spain. This work also formed part of the Carnival King of Europe international project.
In the 2002 publication Matera, Shapes and Structures (Universale di Architettura, series edited by Bruno Zevi, 106), with critical texts by Rosalba Demetrio and Grazia Guadano, Di Gennaro's visual analysis focuses on a way of exploring rock architecture in the Murgia plateau, characterised by the absence of human figures and the representation of spaces laden with historical memory and metaphysical suggestions.
In this project, coordinated by Pia Maria Digiorgio, Dinko Fabris, Pietro Laureano, Pierluigi Leone de Castris, Michelangelo Morano, Massimo Osanna and Francesco Sportelli, which culminated in the publication The Province of Matera, Signs and Places, published by Federico Motta Editore (Milan), Di Gennaro explores the territory of the province of Matera, revealing the richness and complexity of its man-made landscapes and immense historical and artistic heritage, where the signs of time and traces of memory become the main subjects of the photographic work.
His focus on the tangible and intangible heritage of the region, developed over the years through research, professional practice and teaching, has been further enhanced through his interaction with the local manufacturing and design industry. As part of this process, in 2010 Di Gennaro took part in the MIM Design District project, in collaboration with the Matera Upholstered Furniture District, supported by Sensi Contemporanei, the Basilicata Region, the Milan Triennale and POLI.Design (Milan).
Since 2011, he has participated in a series of solo and group exhibitions in Italy and abroad, while continuing to work on public commissions, both nationally (Milan, Bari, Rome, Alessandria) and internationally (Madrid, London, Valletta).
In 2016 he took part in the International Biennial of Photographic Art with the collective project The Nomadic man – journeys, distant lands, places, ethnic groups, migrants, memories, curated by Margherita Eichberg and Piero Di Giuseppe, organised and promoted by the Museum Complex of Calabria, the Calabria Superintendency of Fine Arts and Landscape and the Atelier du Faux Semblant. The travelling exhibition was presented in various venues, including Palazzo Arnone (Cosenza), the State Archives (Turin) and the Carlo Levi Centre (Matera).
In 2017, his reportages became part of the project The Status quo – Geography and Stories of the Aftermath, dedicated to the areas affected by earthquakes in Umbria, Basilicata and Campania. In 2019, his photographs, together with those of a hundred other professional photographers, were included in the exhibition Terrae Motus, curated by La Repubblica journalist Antonio Di Giacomo.
In 2017, he was invited by The Malta Institute of Professional Photography to carry out The Report: Works of Architecture, a project dedicated to the work of Renzo Piano, and was appointed Italian Ambassador to China for the Art – Professional Photography category.
In 2018, he participated in the project Nourishing Yourself – The Art of Food, promoted by CNA Ravenna and the Federation of European Photographers at the Magazzini del Sale Cervia (RA). At the same time, he obtained a QIP – Qualified Italian Photographer certification in the Architecture section, issued by the International Foundation for Visual Communication and TAU Visual Milano.
In 2019, he received the FIIPA Honourable Mention in the Professional Photographer – Still Life category and promoted the great photographic culture project MAT 2019 – Human Consciousness, created during the Matera European Capital of Culture event, which included over forty-four exhibitions, seminars and study days dedicated to photography.
Also in 2019, he published the book Matera 626-627 2 Luglio, the result of his visual anthropological research dedicated to the Feast of Our Lady of Bruna. The editorial project was enriched by contributions from Francesco Faeta, full professor of cultural anthropology and member of SISF, Maurizio Rebuzzini, editor of FOTOgraphia magazine and lecturer in the history of photography at the Catholic University, and Pio Tarantini, photographer, essayist and lecturer in the phenomenology of styles at the European Institute of Design in Milan. It explores the relationship between rituality, collective memory and photographic representation, providing a layered interpretation of one of the most significant symbolic events in the cultural heritage of the Basilicata region. The volume has been presented in various Italian and foreign cities.
In 2021, together with artist Franco Di Pede, he created the project A Dante Alighieri to celebrate the 700th anniversary of the poet's death, curated by critic Carlo Franza.
In the same year, he carried out an iconographic study in the small-scale production production area PAIP, in Matera, investigating its socio-economic transformations and current conditions, for the exhibition and book Matera and PAIP: is development still possible? curated by Giovanni Volpe and Leonardo Montemurro.
In 2023, he completed the photographic project MATERACREATIVITY_Places of Creative Energy, with the collaboration of Carla Cantore, which led to the publication of the book of the same name with a preface by Attilio Lauria, enriched by contributions from scholars, artists and professionals from a variety of disciplines. During the same period, he undertook the artistic project The Re-creation Game: Old Games in Matera, exhibited at the Leonardo Sinisgalli Museum in Montemurro (PZ). The works, steeped in cultural memory and anthropological references, have been incorporated into the museum's permanent collection.
In 2025, two more publications were released: the numbered and autographed artist's book Permanent ephemeral (Sfera Edizioni, Bari), edited by Roberto Lacarbonara, contemporary art critic and curator. The volume documents thirty-three years of photographic production that Antonello Di Gennaro, one of Italy's leading art photographers, has dedicated to his city, Matera, chronicling the relationship between the most iconic places in the land of the Sassi and contemporary art: a fundamental dialogue in the cultural development of the entire South. Engaged in editorial work as a photographer for the prestigious international exhibition ‘The Great Exhibitions in the Sassi', curated by Giuseppe Appella and organised by Circolo La Scaletta, hosted in the rock churches of Madonna delle Virtù and San Nicola dei Greci and in the halls of MUSMA, Di Gennaro has handed down to history a visual memory made up of vital moments, happy incursions and dialogues between languages. Permanent ephemeral brings together the most significant photographs of this encounter between the transitory nature of the events documented in the volume and the millennial history of the places, with their iconographic, fossil and sculptural stratification. The project is complemented by critical texts by Angelo Bianco Chiaromonte, journalist and artistic director of the SoutHeritage Foundation, Michele De Ruggieri, founder of the La Scaletta Cultural Circle, and Virgilio Fidanza, professional photographer and lecturer at the Free Academy of Fine Arts in Brescia (LABA), where he coordinates the Photography Department.
Also for Sfera Edizioni, in 2025 he published the volume From devotional papier-mâché to the contemporary medium, which explores the evolution of languages and expressive techniques linked to sculptural and ritual traditions, reinterpreted in the light of contemporary artistic practices. The book, edited by Carla Cantore, professor of photography for the Master's Degree Programme at the University of Tor Vergata in Rome, is accompanied by critical contributions from Antonio Andrisani, director and screenwriter, Fiorella Fiore, art historian, PhD, Maristella Trombetta, professor of History of Aesthetics at the Aldo Moro University of Bari, and Simona Spinella, curator of MUSMA – Museum of Contemporary Sculpture and Casa Ortega.
Throughout his career, Antonello Di Gennaro has produced books and publishing projects dedicated to nationally and internationally renowned artists, edited by art historians, archaeologists and scholars such as Francesco Abate, Stefano Agazzi, Giuseppe Appella, Bruno Bandini, Rita Bianco, Beatrice Buscaroli, Antonio Cassiano, Antonella Cuccinello, Mariadelaide Cuozzo, Pierluigi Leone de Castris, Pia Maria Digiorgio, Giancarlo Gentilini, Cordelia Grierson, Massimo Guastella, Dinko Fabris, Milena Ferrandina, Massimo Ferrarotti, Fiorella Fiore, Angelo Lucano Larotonda, Pietro Laureano, Silvia Lucchesi, Michelangelo Morano, Raffaele Monti, Massimo Osanna, Claudio Pizzorusso, Federica Riezzo, Vittorio Sgarbi, Antonella Siepe, Giulia Sillato, Christine Farese Sperken, Francesco Sportelli, Tommaso Strinati, Simone Viola and Fabrizio Vona.
Among the artists featured are Umberto Milani, Libero Andreotti, Gaetano Martinez, Mario Negri, Leoncillo Leonardi, Carlo Levi, Luigi Guerricchio, Antonietta Raphaël, Giorgio de Chirico, Marcello Mascherini, David Hare, Alberto Viani, Helidon Xhixha, Marco De Luca, Pietro Guida, Franco Gentilini, Ilario Fioravanti, Pasquale Cilento, Novello Finotti, Francesco Pesce, Francesco Marino Di Teana, Pier Francesco Mastroberti, Antonio Paradiso, Franco Di Pede, Giulia Sillati, Salvatore Sebaste, Roberto Almagno, Pino Lauria, Dario Carmentano, Rocco Molinari, Giovanna Bolognini, Giuliano Giuliani, Eduard Habicher, Michele Carpignano, Claudio Palmieri, Ernesto Porcari, Marialuisa Taddei, Donato Linzalata, Margherita Serra, Fausto Melotti, Domenico Ventura, Domenico Viggiano, Giulio Orioli, Donato Rizzi, Carlo Fusca, Stanislav Kolíbal, Louis Schryer, Giacomo Manzù and Andrea Roggi.
Di Gennaro has participated in several solo and group exhibitions in Italy and abroad, exhibiting in institutional and museum venues including: The International Centre for Italian Photography, Lishui (China); Malta Institute of Professional Photography, Valletta (Malta); Resonance Art Gallery, Plovdiv (Bulgaria); Palazzo della Cultura, Anagni (FR); Vincenzo Ferretti Auditorium, Ragusa Ibla; Palazzo della Cultura, Enna; Arti Visive Gallery, Matera; Brera Art Institute, Milan; Palazzo Comunale, Modena; Galleria Arte e Pensieri, Rome; Galleria Celeste, Vicenza; Leonardo Sinisgalli Museum, Montemurro (PZ); Floriano Bodini Civic Museum, Gemonio (VA), PAC Contemporary Art Pavilion, Milan: Cantine degli Scolopi Gallery (USSP Urban Stone Sculpture Park), Fanano (MO); Castello Ducale, Corigliano Calabro (CS); Castello Normanno, Tricarico; Anteo Palazzo del Cinema, Milan; Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio, Rapolano Terme (SI); Galleria delle Statue dell’Istituto d’Arte Venturi; Modena; Palazzo Guereconsulti Galleria Passi Perduti, Milan; Palazzo Ducale Malvinni-Malvezzi, Matera; MUSA - Salt Warehouses Tower, Cervia (RA), Museum Complex, Barletta (BT); Municipal Museum, Mesagne (BR); Former Post and Telecommunications Building - University Multipurpose Centre, Bari; Orvieto International Photography Exhibition; SPARK Space Academy - Space Museum, Matera; Palazzo Storico Cavalcanti, Verbicaro (CS); Municipal Library - Contemporary Art Exhibition Rooms, Tortora (CS), Palazzo dell'Arte - Milan Triennale; Galleria Spazio Murat, Bari; Monumental Complex of the former San Rocco Hospital, Matera; Museum Rooms, Municipality of Verbicaro (CS) and Renaissance Palace, Aieta - International Biennial of Photographic Art “Riviera dei Cedri” (CS).
He collaborates with cultural institutions, universities, public and private clients including: Federico II University of Naples; University of Basilicata; Triennale di Milano; Circolo La Scaletta – Matera; Polidesign – Milan; Sensi Contemporanei; Opera Arte&Arti - Matera; ICE - Italian Trade Agency; Informatore Agrario – Verona; Origine magazine; Repertori Agroalimentari of the Department of Marketing and Territorial Development of the Basilicata Region; Province of Matera; FAI Basilicata; as well as numerous Italian museums. He is also involved in various photographic research projects with the Department of Photography at the University of Applied Arts Vienna (Universität für angewandte Kunst Wien), the Malta Institute of Professional Photography, the FILMmuseum Wien and the Malta Photographic Society.
His works are part of public and private collections in Italy, the United States, Canada, Japan, China and other countries, reflecting the critical acclaim and cultural value of his research in the contemporary context.
He is currently the artistic director of MIP – Matera International Photography and head of CNA Basilicata Professional Photographers, confirming his ongoing commitment not only to artistic production, but also to the promotion and dissemination of contemporary photographic culture.
fotoadg@gmail.comprivacy
Antonello Di Gennaro
Matera (MT) | Basilicata | ITALY
+039 393 650 0200
