Antonello Di Gennaro
Editorial and Corporate Photographer

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Innamorarsi dell'Arte

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Vernissage: 06 marzo 2018 ore 19,00

Nel salotto culturale di Minnamoro interverranno al dibattito:
Antonello DI GENNARO: fotografo.
Michele SAPONARO: Funzionario Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo.

La fotografia di Antonello Di Gennaro, ricostruisce la genesi del lavoro degli artisti, quale metonimica, immagine dell'evoluzione dell'arte nei luoghi e nel tempo. Attraverso un linguaggio formale, intimo e suggestivo, restituisce le dovute volumetrie proprie delle opere scultoree inserite in scenografie rupestri con forti richiami architettonici, ricadenti nei siti della città di Matera.
L'artista plasma. L'artista svela. L'arista modella. L'artista scolpisce.
Antonello Di Gennaro plasma, svela, modella e scolpisce.
Cosa? "La Luce"

La mostra proseguirà fino al 25 aprile 2018

INGRESSO LIBERO

Orari di apertura tutti i giorni dalle ore 8,00 alle 24,00 lunedì chiuso









L U M I N A - FIOF INTERNATIONAL è Antonello Di Gennaro

Ambasciatore della Fotografia Italiana in China all' International Art Photography Festival di Lishui dal 15 al 19 novembre 2017


Il Fotografo e l’arte scultorea contemporanea.

Le fotografie qui esposte sono state realizzate per rappresentare le opere scultoree di importanti artisti contemporanei. Le loro opere esposte nei luoghi magici, nella cavità della terra, scavate da architetti bizantini dell’anno mille, destinati ad ambienti monastici e religiosi. Si tratta per l esatezza di un complesso architettonico composto da due chiese rupestri, sovrastanti, con affreschi ben visibili inserite negli antichi rioni Sassi di Matera. Il lavoro di fotografia è stato utilizzato per la realizzazione di cataloghi pubblicati dalla Bautta edizioni per conto del Circolo culturale La Scaletta di Matera.
Questi suggestivi ambienti, rappresentano una scultura al negativo e costituiscono un architettura particolare dialogando con le opere contemporanee, restituendo una visione dell’ arte contemporanea in quella antica.
La fotografia di Antonello DI GENNARO ricostruisce la genesi del lavoro degli artisti, quale metonimica, immagine dell’evoluzione dell’arte nei luoghi e nel tempo. Attraverso un linguaggio formale, intimo e suggestivo, restituisce le dovute volumetrie proprie delle opere scultoree inserite in scenografie rupestri con forti richiami architettonici. Le atmosfere che interpreta e produce con la sua fotografia sono quasi surreali, sfiorando le sensazioni e l’anima degli autori, per creare un luogo sospeso tra il passato ed il presente, inibendo ed estraendolo dal contesto del reale. Riesce a miscelare la dimensione dello spazio con l’elemento della luce applicando la maggior accuratezza possibile nello sviluppare un concetto di spazio, esso rimane comunque un qualcosa di astratto, finché la luce non lo riscatta dalla sua dimensione materica, donandogli nuova vita. Senza la necessità di tastare faticosamente lo spazio, con la sua esperienza ottiene informazioni visive sullo spazio e impressioni relative a dimensioni e orientamento. La quantità e la conduzione della luce determinano in gran misura il nostro stato di benessere ergonomico e mentale nello spazio, precisa che l’80% del potere della nostra mente è collegato alla visione. Ma la luce non dona solo vita agli spazi, bensì li trasforma al contempo in funzione del concetto di luce scelta. A seconda di numero, grandezza e disposizione della tipologia di luce, risultano effetti e qualità spaziali totalmente diversi. Di conseguenza, la dimensione dello spazio, come simbiosi tra concetto dello spazio e di luce, non ha un carattere meramente estetico, ma anche contenutistico, con un effetto diretto, chiaro e leggibile sulla lettura interpretativa delle opere scultoree.

L'artista plasma. L'artista svela. L'artista modella. L'artista scolpisce

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Conversazione sulla fotografia

29-11-2017 11:38

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FIOF R-evolution Matera 2017
SABATO 07 OTTOBRE ORE 18.00

INGRESSO LIBERO

Pio Tarantini: trame per un percorso fotografico
Conferenza incontro con l’autore di origini salentine tra documentazione, reportage, ricerca
Pio Tarantini ─ fotografo, docente e saggista ─ ha declinato nel corso del tempo i suoi lavori su diverse tematiche e linguaggi: dal reportage sociale, con cui realizzò i suoi lavori di esordio, alla fotografia di paesaggio a quella concettuale.
La conferenza evidenzierà in modo particolare gli aspetti del suo legame con il territorio in cui è nato e ha trascorso la sua giovinezza, il Salento e la Puglia, ponendo anche alcune questioni sul tema del ritorno, vissuto non soltanto come momento nostalgico ma soprattutto come occasione di analisi critica sui luoghi e sulle loro trasformazioni nel tempo.
Durante l’incontro Tarantini proietterà sue opere significative di questo percorso lasciando poi spazio al dialogo con i partecipanti.

Francesco Mazza: Genti di Calabria
Francesco Mazza è un regista-documentarista. Produce documentari e film sulla cultura della Calabria, la sua terra che ama con passione. Ha prodotto con il fotografo Pino Bertelli e un team di professionisti un progetto editoriale: “Genti di Calabria” che presenterà durante l’incontro.
Niente paesaggi, niente cartoline di Calabria, nessuna composizione, solo esseri umani attraverso le quali, dai più piccoli ai più grandi, raccontare la storia, lo splendore, la sofferenza, la ricchezza, la povertà e la speranza di una Terra meravigliosa che non deve rassegnarsi agli eventi ma costruire il proprio destino proprio come quei volti parlanti ci suggeriscono.Ad accompagnare il racconto del fotografo, si insinuano tra le foto, narrazioni di antropologi e studiosi di chiara fama che ci restituiscono un racconto avvincente, una testimonianza che possa rimanere ai nostri figli, prima ancora che a noi. La collaborazione di tutti i partecipanti al progetto è stata naturalmente gratuita.

Antonello Di Gennaro: Etnografia visuale in Basilicata.
Antonello Di Gennaro, fotografo professionista svolge svariati reportage, nella sua terra di origine, documentando temi demo-antropologici della popolazione lucana. Aspetti religiosi, folkloristici, usi e costumi delle tradizioni popolari sono l’epicentro delle ricerche fotografiche.
L’amore per il suo territorio lo hanno plasmato con le culture locali, vivendo costantemente nei luoghi, con la gente, con i colori. La sua fotografia empatica, colpisce per l’estrema semplicità visuale negando le manipolazioni digitali e cromatiche, impegnandosi nei contenuti.
Nella serata presenterà alcuni brevi reportage realizzati nella sua carriera trentennale.

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FIOF 2017 - MATERA 2019

29-11-2017 11:21

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MATERA - Ancora una tappa del R-evolution Photo Festival promosso dal FIOF 01-10-2017 | 10-10-2017
nella suggestiva location dell' Ex Ospedale di San Rocco - Piazza San Giovanni.

Domenica 01 ottobre 2017 ore 18.00 incontri con gli autori:
Roberto Colacioppo "Il reportage - dal racconto al sociale"
Antonio Gibotta "Il giovane reporter"

A seguire inaugurazione mostre degli fotografi: Diego Pizi Michele Abriola Giuseppe Savino Antonio Di Cecco Antonello Di Gennaro Carla Cantore Gianvito De Novellis Roberto Colacioppo Antonio Gibotta Danilo Balducci.

Ingresso libero.
Orari di apertura: 10/13 | 17/20

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